“Boris. Storia di uno strano II” – Massimo Della Penna Nessun Voto

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"Boris. Storia di uno strano II" - Massimo Della Penna

Trama:

Boris è un bambino tenace, schivo, chiuso, l’archetipo dell’eremita. Non parla ed è affetto da visione cieca. L’unico canale con cui esplora il mondo è la sua mente prodigiosa. Ha un sogno che non riesce a comunicare ai genitori: essere ammesso in una scuola normale. La sindrome di Asperger da cui è affetto, il suo mutismo e la miopia degli ispettori ministeriali che analizzano il caso renderanno il suo percorso impervio e tormentato. Nel suo viaggio non sarà solo, ma affiancato da un amico speciale,Yuki, il quale dialoga con lui alitandogli strofe di canzoni famose sul volto. Nessun altro, tranne Boris, sembra accorgersi della sua esistenza, nonostante il suo vistoso vezzo di indossare una corona di fiori -sempre più marcescenti - sul capo.
La lotta di Boris per il banco si intreccia con la vicenda di due amanti. Lei una donna in fuga da un ex marito violento, lui un militare dal fisico atletico che, improvvisamente, smette di rispondere alle sue accorate lettere d’amore, cariche non solo di sentimenti, ma anche di segreti svelati sul suo passato di violenze e soprusi.


Recensioni:

Boris: Storia di uno strano, secondo libro della tetralogia di Massimo Della Penna, è un romanzo difficile da classificare sia per gli argomenti trattati sia per il modo in cui essi vengono gestiti.
Dalla sinossi potrebbe erroneamente essere scambiato per un libro sull'autismo ma non è solo questo, è molto di più. 
La storia di Boris, ragazzino affetto dalla sindrome di Asperger, è intrecciata a quella di una serie di personaggi apparentemente sconnessi tra loro. Ma tutto è collegato, come sottolineerà più volte l'autore nel corso della narrazione. 
Boris è dotato di una mente prodigiosa e un cuore intriso di sogni e desideri, riesce facilmente a conquistare il lettore. La descrizione del suo stato d'animo è magistrale: dalla frustrazione di non essere compreso ed accettato per quello che è realmente alla sua visione del mondo atipica, il tutto condito dal particolare rapporto con l'amico Yuki. Alla vicenda del piccolo Boris si andranno ad intrecciare una storia di violenza coniugale, un amore complesso e molto altro ancora, rendendo la narrazione imprevedibile ed intensa. 
Un romanzo intrigante, caratterizzato da capitoli a volte brevi ma capaci di lasciare il lettore con il fiato sospeso, creando una sorta di dipendenza. 
Il lessico è semplice ma allo stesso tempo incredibilemente interessante grazie alle originali descrizioni paesaggistiche, alla profondità e crudezza con cui l'autore gioca con le parole per esprimere i sentimenti dei personaggi. 
Boris: Storia di uno strano è quel genere di romanzo che induce il lettore a delle riflessioni, su sè stesso e sul rapporto con gli altri, che lascia la sua firma ed apre nuovi orizzonti. 
Lasciatevi trasportare dalla filosofia degli Esseni ed immergetevi nel mondo di Boris, guidati dalla penna graffiante ed abile di Massimo Della Penna, non ve ne pentirete!
[©Giulia Longarini]

 
 

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