“Tenera è la notte” – Francis Scott Fitzgerald Nessun Voto

0

"Tenera è la notte" - Francis Scott Fitzgerald

Trama:

Dopo aver lavorato in una clinica svizzera, lo psichiatra americano Dick Diver ha lasciato la professione e vive del ricco patrimonio della moglie Nicole, sua ex paziente. I due abitano un mondo dorato e vacuo, tra la Costa Azzurra e la Parigi degli anni Venti, circondati da un eterogeneo gruppo di amici, e sono protagonisti di una storia di disgregazione e disintegrazione umana, di «cannibalismo spirituale», nella quale Fitzgerald affronta i temi a lui più cari - la felicità, lo spreco, il denaro, il fascino -in un clima insieme fastoso e spettrale.


 Recensione:

 

Tenera è la notte è uno dei lavori più celebri di Francis Scott Fitzgerald, benché per lungo tempo la sua fama sia stata direi oscurata dalla luce abbagliante de Il grande Gatsby. 

Il titolo nasce palesemente da un verso dell’altrettanto celebre “Ode a un usignolo” di John Keats:

“Tenera è la notte,

e chissà, forse la Regina Luna è sul suo trono,

circondata da una miriade di Fate stellate;

Però qui non c'è altra luce

che quella che giunge dal cielo soffiata dalla brezza

attraverso verdi ombre e sentieri umidi e tortuosi!”

Il romanzo sembra quasi voler esplodere, con la loquacità tipica della prosa (che dice poco in molto, in contrapposizione alla poesia, che dice molto in poco), uno ad uno i versi di quella strepitosa poesia.

Il romanzo narra l’innamoramento della diciottenne Rosemary Hoyt, attrice di hollywood, che nella cornice incantevole della Francia incontra un gruppo di americani tra cui il dottor Diver con la sua consorte. La sua figura sembra esercitare un’attrazione magnetica non solo sulla giovane attrice, ma sull’intero gruppo di persone che accompagna i coniugi.

Se è vero che “Il Grande Gatsby” è considerato il capolavoro di Fitzgerald, è altrettanto corretto affermare che “Tenera è la notte” sia il suo romanzo più “sofferto”, sia sul piano artistico che su quello umano. L’opera si presta a molteplici chiavi di lettura, tutte egualmente valide. Dal punto di vista prettamente stilistico, il romanzo può essere considerato un pregevole esercizio, a tratti quasi maniacale, di ricercatezza linguistica.

[©Massimo Della Penna]

 
 
 Le recensioni presenti in “Le frasi più belle dei Libri…” esprimono le opinioni personali del recensore. Vi suggeriamo di leggere i libri che vi proponiamo, a prescindere dal giudizio da noi espresso. Qualora voleste esprimere la vs opinione inviate commenti o recensioni tramite il modulo presente nel nostro website.

 

Vota ora