“Una giornata bestiale” – Vincenzo Carriero Nessun Voto

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"Una giornata bestiale" - Vincenzo Carriero

Trama:

Le giornate no iniziano tutte in un unico modo: male. E da lì, non possono che seguire la tipica curvatura che porta verso il fondo del baratro, riuscendo a smentire ogni nostro “peggio di così non può andare”. 
E questo è proprio quanto capita a Vincenzo, autore e narratore di questa surreale giornata bestiale, che, a partire da una quasi innocua busta di Equitalia, sarà costretto da eventi e circostanze a vivere momenti sempre più macabri e inquietanti. Come mette piede fuori casa, il protagonista comincia un viaggio sospeso tra il demenziale e l’onirico e affronta una serie di eventi in una climax crescente di avversità e paradosso, incontrando per la sua strada bestie, e divenendo bestia lui stesso, novello e grottesco Dante alla ricerca della retta via.


Recensione:

La lettura delle prime pagine del romanzo mi ha suggerito da subito un’unica cosa: Bukowski. Perciò, mi sento già di avvertire tutti coloro che non amano particolarmente questo autore di stare lontani dal libro: non fa per voi.
Per quanto sia impresa quasi impossibile misurarsi con uno scrittore tanto unico, Carriero è riuscito in buona parte a sostenere la sfida. Il linguaggio è scorrevole e quotidiano (tutti i caratteri dialettali sono tradotti grazie alle note a piè di pagina), a volte crudo, spesso intriso di espressioni politicamente scorrette, e diventa sempre più violento man mano che aumenta l’intensità delle sfide che il protagonista deve affrontare. Un linguaggio che rispecchia talmente la trama del romanzo da non poter essere più adatto.
Però, il grande merito da attribuire all’autore è quello di essere riuscito egregiamente a rendere la bestialità insita nella natura umana: i suoi personaggi sono tutti a loro modo sgradevoli, fastidiosi, gretti. Vogliono essere irritanti, e ci riescono. Mettendo il lettore di fronte a quello che, seppur soffocato, è parte del suo essere, il testo dimostra che quei personaggi altro non sono se non il riflesso delle nostre stesse parti oscure. Ognuno di noi, prima o poi, durante la sua esistenza ha vissuto un momento in cui è stato più bestia che uomo, o quantomeno ha avuto pensieri bestiali; leggendo questo libro ci ritroveremo di fronte alla caricatura di noi stessi, e per quanto proveremo a distogliere lo sguardo, dovremo inevitabilmente ammettere che chiunque di noi potrebbe essere al posto del protagonista. È solo questione di come inizia la nostra giornata.
[©Camilla Pulzato]
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