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"Tutto per una ragione" - Andrea Bilotto

AUTORE: Andrea Bilotto

TITOLO: Tutto per una ragione

 

Descrizione:

Chiara è innamorata, e le vacanze stanno finalmente per iniziare. Chiara è innamorata, e non vede l’ora di partire col suo Luca per Milano. Chiara è innamorata, ma Luca non lo è altrettanto, non lo è più. 
Come è possibile superare il dolore che deriva dalla fine del primo amore? Semplicemente andando avanti. Chiara non si abbandona alla negatività e, con le fedeli amiche al suo fianco, si immerge nell’estate che la riporterà a sorridere e che le restituirà la grinta, quella che stava cercando per affrontare Luca, e per capire perché lui l’abbia lasciata senza alcuna spiegazione.


Recensione:

 

Vi ricordate della vostra adolescenza? Del primo amore, della scuola, dell’amicizia viscerale?
In quel periodo ogni emozione è vissuta molto più intensamente di quanto in realtà non sia: la felicità è entusiasmo, la tristezza è depressione, la fine di una storia è la fine del mondo. Ecco, probabilmente il sentire adolescente è quanto serve per apprezzare a fondo il libro, poiché solo chi si ritrova in uno stato d’animo alterato dal mal d’amore giovanile può immedesimarsi in Chiara, e nel tormento che sta provando. E l’immedesimazione totale permette di passare sopra i piccoli errori del libro, come i bruschi passaggi dal tempo passato al tempo presente, o l’accenno superficiale a fatti che non vengono spiegati (perché Chiara si taglia?).
Ad ogni modo, al di là di questi aspetti, la narrazione è un buon esempio di stream of consciousness della moderna adolescenza, un susseguirsi di pensieri ed eventi che non stonerebbe nel diario personale di Chiara, protagonista e narratrice del libro. L’autore resta fedele al proposito dell’introduzione, quello di scrivere il suo romanzo “con uno stile rapido e incalzante, in sintonia con il mondo contemporaneo e con una generazione che vive connessa ad Internet e incollata ad un cellulare, raccontando il mondo giovanile con tutte le contraddizioni e vivendo dall’interno i suoi cambiamenti. I dialoghi sembrano conversazioni su Internet, prelevate da una chat, pezzi legati a connessioni telematiche, caratterizzati dalla spontaneità e dall’improvvisazione”. Internet è infatti sempre sullo sfondo del racconto, e lo accompagna nella terminologia e nello sviluppo della trama, senza per questo essere prepotente o esageratamente invadente: l’autore ha saputo regolarne ottimamente la partecipazione, rendendolo contesto e non personaggio. In particolare, l’incontro di Chiara e delle sue amiche con Nicola è un perfetto accenno a come la conoscenza tra persone parta da incontri superficiali e si sviluppi in seguito sui Social.

Non siate prevenuti nell'avvicinarvi a questo romanzo, sebbene abbia qualche punto debole: fatelo se sentite il bisogno di accostarvi a quegli anni di feroce cambiamento, e vivetelo non come un romanzo giovanile di formazione, ma come un sogno ad occhi aperti di Chiara, uno di quei sogni che si possono fare durante l’ora di matematica, o nel viaggio in treno verso Milano, un sogno ad occhi aperti che Chiara potrebbe fare per cancellare il dolore di un amore finito senza preavviso e senza spiegazioni.
Camilla Pulzato]

 

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