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"Ci chiamavamo amore" - Daniele Tarquini

AUTORE: Daniele Tarquini

TITOLO: "Ci chiamavamo amore"

GENERE: Romanzo

 

Descrizione:

Un giorno d’estate Sebastiano lascia Roma per tornare in Sicilia, trascinandosi in un viaggio introspettivo alla ricerca del suo primo amore, Francesco. Tra abissi e lanterne dispersi nell’immensità del mare, si innalzano storie imperfette come imperfetto è l’amore. Il dolore allontana e stringe questi due uomini spiazzandone le vite, evocandone molteplici emozioni.


Recensione:

Una storia d’amore nata a scuola e cresciuta, per poi interrompersi bruscamente, come un lampo che squarcia il cielo. Un cielo grigio come quello di Roma, in un pomeriggio di settembre, che fa nascere nel protagonista il desiderio di ritornare nella sua terra natia. Sebastiano, sul treno che lo sta riportando a casa, ricorda il suo passato, permettendo così al lettore di conoscere la sua storia. Personalmente, ho trovato che la narrazione non parta mai veramente. Le continue e molteplici metafore, invece che coinvolgere il lettore, rallentano il ritmo della lettura, impoverendo, in questo caso, la storia in sé. Alcune immagini evocative sono toccanti e meritevoli, ma quando troppe, rischiano di scomparire. Altro problema è l’inafferrabilità dei personaggi, tratteggiati e mai definiti, scontati e stereotipati, ci si chiede quale siano le reali intenzioni che li muovono. Sebastiano, il protagonista, è senza dubbio il più chiaro. Forte e fragile al contempo, sembra che alla fine trovi il coraggio di essere se stesso, di amarsi ed accettare il suo passato. Francesco al contrario rinnega la sua omosessualità. Peccato che non se ne comprendano a fondo le ragioni. Rimane tutto sospeso. Ci viene raccontata la sua storia, ma non mostrata nella sua essenza. Un amore ostacolato, e alla fine rinnegato. “Ci chiamavamo amore” ha spunti interessanti, primo fra tutti il titolo. L’uso del tempo passato rimanda a qualcosa di perso, ma che è esistito davvero. Suona alle orecchie come qualcosa per il quale valeva la pena combattere, qualcosa che ha segnato la vita dei due giovani. Sebastiano quell’amore non l’hai mai dimenticato, tanto da non riuscire ad aprire il suo cuore ad altri. Francesco l’ha voluto celare.
Altra protagonista della storia è la cittadina di mare, mai nominata ma sempre presente. E lei che pone vincoli al giovane amore. Sarebbe stata utile una maggiore contestualizzazione temporale, per comprendere a pieno l’ostracizzazione dell’amore. Un tema così attuale, soprattutto in certe regioni d’Italia, merita il giusto approfondimento. [©Gaia Del Riccio]

 

 

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