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"La verità sul caso Harry Quebert" - Joël Dicker

AUTORE: Joël Dicker

TITOLO: "La verità sul caso Harry Quebert"

GENERE: Giallo

EDITORE: Bompiani

TRADUTTORE: Vincenzo Vega

 

Frasi:

I libri sono come la vita [...]non finiscono mai del tutto.
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

Il senso delle parole è più importante delle parole in sé.
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

"Non saprei spiegartelo altrimenti. Ogni istante trascorso con lei era una scintilla di vita vissuta pienamente. Ecco cosa significa l’amore, credo."
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

"Adora l'amore, Marcus. Fanne la tua conquista più bella, la tua sola ambizione. Dopo gli uomini, ci saranno altri uomini. Dopo i libri, ci sono altri libri. Dopo la gloria, ci sono altre glorie. Dopo il denaro, c'è ancora il denaro. Ma dopo l'amore, Marcus...Dopo l'amore, c'è solo il sale delle lacrime."
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

[...] non importa vincere o perdere, Marcus. Quello che conta è il percorso che fai tra un gong della prima ripresa e quello finale. Il risultato del match, in fondo, è solo un'informazione per il pubblico. Chi ha il diritto di dire che hai perso, se tu senti di aver vinto? La vita è come una corsa podistica, Marcus : ci sarà sempre qualcuno più veloce o più lento di te. L'unica cosa che conta, alla fine, è l'energia con cui hai coperto il tuo percorso.
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

...ma l'amore è complicato. L'amore è molto complicato. E' la cosa più straordinaria e al tempo stesso la peggiore che possa capitare. Un giorno lo scoprirai. L'amore può fare molto male. Questo non significa che si debba aver paura di cadere, e sopratutto di precipitare nella voragine dell'amore, perché l'amore è anche bellissimo ma, come tutto ciò che è bello, abbaglia e fa male agli occhi. E' per questo che spesso, dopo, si finisce per piangere.
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

Qualora non l'avessi ancora notato, la vita, in generale, non ha senso. Tranne quando ti sforzi di dargliene uno e lotti ogni giorno per riuscire a farlo.
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

Scrivere significa permettere ai propri lettori di vedere ciò che a volte non possono vedere.
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

" ...sai qual'è l'unico modo per misurare quanto ami una persona? "
" No ".
" Perderla."
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

"Il primo capitolo è fondamentale, Marcus. Se ai lettori non piace, non leggono il resto del libro. Tu come intendi cominciare?"
"Non lo so, Harry. Pensi che un giorno ci riuscirò?"
"A fare cosa?"
"A scrivere un libro."
"Ne sono certo."
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

"Vorrei insegnarti la scrittura, Marcus, non perché tu possa imparare a scrivere, ma affinché tu possa diventare uno scrittore.
Scrivere romanzi non è una cosa da niente: tutti sanno scrivere, ma non tutti sono scrittori."
"E come si fa a sapere di essere uno scrittore, Harry?"
"Nessuno sa di essere uno scrittore, Marcus. Glielo dicono gli altri."
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

...non si può mai sapere di cosa siano capaci le persone. E questo vale soprattutto per quelle che crediamo di conoscere bene.
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

"Harry, se dovessi salvare solo una delle tue lezioni, quale sceglieresti?"
"Rigiro a te la domanda."
"Io salverei L'importanza di saper cadere."
"Mi trovi pienamente d'accordo. La vita è una lunga caduta, Marcus. La cosa importante è saper cadere."
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

Essere uno scrittore significa essere vivo.
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

...gli scrittori sono esseri così fragili perché possono subire due tipi di dispiaceri sentimentali, ossia il doppio rispetto alle persone normali: le pene d'amore e quelle artistiche. Scrivere un libro è come amare qualcuno: può diventare molto doloroso.
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

Gli uomini che ammiro di più nella nostra società [...] sono quelli che costruiscono ponti, grattacieli e imperi. Ma, in realtà, i più coraggiosi e ammirevoli sono quelli che riescono a costruire l’amore. Perché non esiste impresa più grande e più difficile.
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

Mi spiego: quando ti viene un'idea, invece di farne subito uno di quei racconti illeggibili che poi pubblichi sulla prima pagina della rivista che dirigi, devi tenerla dentro di te per darle modo di maturare. Devi impedirle di uscire, devi lasciarla crescere nella tua testa finché non senti che è arrivato il momento per svilupparla pienamente.
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

"Impara ad amare i tuoi fallimenti, Marcus, perché saranno loro a formarti. Saranno i tuoi fallimenti a dare sapore alle tue vittorie."
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

“Harry, com'è possibile trasmettere emozioni che non si sono vissute?”

“E' esattamente il lavoro di ogni scrittore. Scrivere significa riuscire a sentire le cose con più forza degli altri e trasmetterle di conseguenza. Scrivere significa permettere ai propri lettori di vedere ciò che a volte non possono vedere. Se fossero solo gli orfani a raccontare storie di orfani, sarebbe un problema. Significherebbe che non potresti parlare di madri, di padri, di cani o di piloti d'aereo, né della rivoluzione russa, perché non sei né una madre né un padre, né un cane, né un pilota d'aereo, e non hai vissuto la rivoluzione russa. Tu non sei altro che Marcus Goldman. E se ogni scrittore dovesse limitarsi a se stesso, la letteratura sarebbe di una tristezza spaventosa e perderebbe il proprio senso. Noi scrittori abbiamo il diritto di parlare di tutto, Marcus, di tutto ciò che ci tocca. E non c'è nessuno che possa criticarci per questo. Noi siamo scrittori perché facciamo in maniera diversa una cosa che tutti sanno fare: scrivere. In questo sta tutta la sottigliezza.”
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

Le parole sono importanti [...] Ma non scrivere per farti leggere: scrivi per farti capire.
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

"Chi osa vince, Marcus. Pensa a questo motto ogni volta che affronti una scelta difficile. Chi osa vince."
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

"Un nuovo libro [...], è una nuova vita che inizia. È anche un momento di grande altruismo: offri una parte di te a chiunque voglia scoprirla. Alcuni saranno contenti, altri resteranno delusi. Alcuni faranno di te una celebrità, altri ti disprezzeranno. Alcuni saranno invidiosi, altri saranno interessati. Non è per loro che scrivi, Marcus. Ma per tutti quelli che, nel loro quotidiano, avranno passato qualche bel momento grazie a Marcus Goldman. Mi dirai che non è granché, eppure é già un bel risultato. Alcuni scrittori vogliono cambiare il mondo. Ma chi può davvero cambiare il mondo?"
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

"La tua vita sarà costellata di grandi avvenimenti. Parlane nei tuoi libri, Marcus. Perché se quei libri dovessero rivelarsi brutti avranno almeno il merito di consegnare ai lettori qualche pagina di storia.
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

“Talvolta potrai sentirti scoraggiato, Marcus. È normale. Ti ho detto che scrivere è come boxare, ma è anche come correre. È per questo che ti mando sempre a correre: se hai la forza morale per affrontare i lunghi percorsi, sotto la pioggia e nel freddo ; se hai la forza di continuare fino in fondo e metterci tutte le tue energie, tutto il tuo cuore, e di arrivare alla meta, allora sarai capace di scrivere. Non devi mai lasciare che la stanchezza o la paura te lo impediscano. Al contrario: devi usarle per andare avanti”
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

 

La verità non cambia nulla di ciò che proviamo per gli altri. È la grande tragedia dei sentimenti.
[Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert - Bompiani]

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