“Sempre d’amore si tratta” – Susanna Casciani 5/5 (3)

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"Sempre d'amore si tratta" - Susanna Casciani

AUTORE: Susanna Casciani

TITOLO: "Sempre d'amore si tratta"

GENERE: Romanzo

EDITORE: Mondadori

 

Frasi:

I grandi spesso insegnano ai ragazzi che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, che il per sempre non esiste e che essere disillusi risolve la metà dei problemi. Io però non sono tanto d’accordo e a queste due bambine un po’ cresciute vorrei far capire che la realtà è ben diversa dalle favole, certo, ma che senza favole non si può vivere.
[Susanna Casciani, Sempre d'amore si tratta - Mondadori]

 

La nostalgia è un sentimento agrodolce che non può fare del male. E’ il ricordo di qualcosa che è stato, qualcosa che per un certo periodo probabilmente abbiamo anche dato per scontato, qualcosa che è diventato speciale con il tempo. E’ l’ultima carezza di mia madre prima di spegnere la luce, è l’odore di aglio e di sapone di Marsiglia tra le dita di mia nonna, è il primo bacio dato con troppa saliva e il cuore che scoppia. Provare nostalgia è aver imparato a dare un valore alle cose.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

...è così difficile trovare qualcuno che riesca a intrufolarsi nel tuo cuore, che quando accade non vorresti mai lasciarlo andare, anche se è chiaro che dovresti.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

La gioia non si può afferrare, non si può mettere da parte per i momenti in cui avremo bisogno di lasciarci invadere dai colori. La gioia ci accarezza, ci sfiora; rimane con noi il tempo di un bacio, di un saluto, magari di un ballo, ma quando cerchiamo di aggrapparci a lei, lei è già svanita.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

Mi sono innamorato e per lei ho smesso addirittura di mangiare la cioccolata...
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta - Mondadori]

 

...mi ritrovo a pensare che non mi sentirò mai più così: magari mi sentirò meglio, più probabilmente peggio, ma non così. Così pieno di qualcosa senza in realtà possedere niente.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

...come si spiega l'amore a chi non l'ha mai provato?
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

Arriverà una sera, prima o poi, in cui ti guarderai indietro e ti chiederai – tra le cose che hai – quali sono quelle che hai voluto davvero e quali invece hai finito di amare perché era più semplice. Perché lo sai che di certe nostre infelicità siamo gli unici responsabili. Lo sai, e allora dimmi: come farai a perdonarti per tutto quello che avrai lasciato indietro, per tutto quello che avrai messo da parte, per tutto quello che avresti potuto fare e poi, però, non hai fatto? Come farai a perdonarti quando qualcuno, una sera, ti mostrerà cosa ti sei persa, a cosa hai rinunciato tanto a lungo? Cosa vuoi fare? Continuare a fingere o iniziare a vivere?
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

Le ho voluto bene fin da subito perché ha sempre saputo come ricordarmi che ho un cuore e che questo cuore mi serve, anche quando mi convinco di poterne fare a meno.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

Le persone sottovalutano anche l'importanza della leggerezza, ma io ho imparato che ogni tanto bisogna lasciarsi trasportare senza opporre resistenza: è solo così che s'impara a volare.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

E mi dispiace che nessuno ti abbia mai implorato di continuare a sognare, altrimenti chissà quante montagne avresti già scalato invece di rimanere affacciata alla finestra a guardare gli altri vivere al posto tuo. Mi domando se non sia già troppo tardi, perché i sogni richiedono dedizione e impegno, ma soprattutto costanza e allenamento. Sognare non è come andare in bicicletta o guidare la macchina, che una volta che hai imparato come si fa non te lo scordi più. Ce lo si dimentica facilmente, come sognare. Crescendo ci dicono che è una roba da bambini, che si dovrebbe smettere, che tanto fa solo male. Ci dicono: "Meglio tenere i piedi per terra", ma la terra certe volte trema, e a quel punto che si fa?
Mi dispiace che tu abbia già lasciato partire innumerevoli treni senza nemmeno accorgerti che stavano aspettando solo te, mi dispiace che tu abbia già pensato chissà quante volte: "È finita".
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

Lasciati stupire, perché certe volte i muri che tiriamo su per difenderci fanno più danni di una battaglia persa.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

Di persone cattive vestite a festa e di saggi disonesti che provano a buttarti giù con la scusa di dirti le cose come stanno, con la scusa di darti una mano, se ne incontrano tanti e non è ancora stato inventato un trucco per scansarli. Bisogna stare attenti, solo questo. Bisogna rimanere vigili, sempre, perché chi ci vuole davvero bene non ci dirà mai di rinunciare prima di averci provato, chi ci vuole davvero bene non ci dirà mai che abbiamo fallito prima di vedere come andrà a finire.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

Qualcuno mi dirà: "Ad amare si impara in due", ma non è mica detto. Io quale sia il valore da dare alle persone l'ho capito così, con un posto vuoto accanto.
Il problema è che adesso che so cosa cerco, ma soprattutto cosa ho da dare, non mi accontento più di donarlo a chiunque.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

Vorrei poterle raccontare che da un po’ di tempo a questa parte non ho più paura di uscire di casa senza avere qualcuno da tenere per mano nei giorni di festa e che non mi assale più la smania di riempire a tutti i costi i miei vuoti. In fondo degli errori da correggere non sono mica una vergogna: sono come finestre aperte dalle quali posso far entrare un po’ d’aria pulita, sono come pagine bianche che mi offrono infinite possibilità di ricominciare. Vorrei dirle che non mi interessa più essere amato a tutti i costi, che non ho più intenzione di sforzarmi per far andare bene qualcosa che palesemente deve andare male. Vorrei spiegarle che è inutile concentrarsi sullo squallore invece di aggrapparsi a tutto il buono che c’è e rincorrere chi se ne va invece di abbracciare più forte chi decide di rimanerci accanto.
Vorrei aiutarla, ma non posso farlo. Tutto quello che posso fare, forse, è aspettarla come si aspettano le cose belle, i tramonti e gli amori che non hanno mai avuto il coraggio di esistere.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

Dicono che restare sia più difficile di andare via, ma non è mica vero.
Non sai quanto coraggio mi ci vuole a lasciarti andare proprio ora che vorrei soltanto tenerti per mano.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

All'improvviso mi sembra tutto possibile. Qualcuno mi aveva detto: «Guarda che ti ci vorrà un po' ad affezionarti a lui» e invece no, invece non mi ci è voluto nemmeno un secondo. Lo amavo già, lo amavo ancora prima che esistesse, ancora prima di vederlo, ancora prima di sentirlo. Sono terrorizzata, vulnerabile come mai prima d'ora, ma sono anche invincibile. Non so assolutamente cosa fare, ma so che in qualche modo ce la farò. Ce la faremo. Un po' ci affideremo all'istinto, un po' all'esperienza. Un po' ci lasceremo andare, un po' ci terremo stretti.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

Mi prenderò cura di lei come non ho mai fatto prima, te lo prometto. Mi prenderò cura delle sue ferite, che sono colpa nostra: non proverò a ricucirle, perché un cuore spezzato non si può aggiustare con ago e filo. Le accarezzerò finché non si rimargineranno da sole, perché se c'è una cosa che ho imparato è che per scuotere un cuore che ha sofferto ci vuole il doppio dell'amore che ha perso.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

Certe tristezze assomigliano a quegli amori che, pur non essendo mai iniziati, non riescono a finire e il loro ricordo viene a trovarti quando meno te lo aspetti, nei momenti più impensabili, proprio quando eri sicuro di esserne uscito, proprio quando ti eri convinto di stare di nuovo bene. Certe tristezze non si possono curare perché, semplicemente, non sono malattie. Ci scorrono nel sangue, ci bruciano sotto la pelle, ci affaticano, ma non possono distruggerci. Non finché sentiamo che c'è ancora qualcosa per cui valga la pena lottare: un'idea, un sogno, una speranza, magari un sorriso.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

 

...ci rincorriamo per non perderci, senza capire che vinciamo davvero quando smettiamo di scappare e iniziamo a correrci incontro.
[Susanna Casciani, Sempre d’amore si tratta – Mondadori]

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