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"Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore" - Susanna Casciani

AUTORE: Susanna Casciani

TITOLO: "Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore"

GENERE: Romanzo

EDITORE: Mondadori

 

Frasi:

Il pensiero di scontrarmi con la realtà e, per la prima volta dopo tanti anni, di farlo senza averti al mio fianco, mi prosciuga.
[Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Mondadori]

 

Sono stata troppo me stessa, probabilmente. Dicono tutti che è così che si dovrebbe fare, ma non è mica vero secondo me. Essere se stessi va bene, ma con moderazione. A volte bisognerebbe provare a essere anche qualcun altro, tanto per vedere l’effetto che fa.
[Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Mondadori]

 

“Il pensiero di svanire nel nulla mi massacra. Il pensiero di essere qualcosa che si confonde tra i mille impegni e le troppe scadenze non riesco ad accettarlo. Ricordati di me. Ricordati di me nei giorni speciali e in quelli normali. Ok, forse è troppo. Ricordati di me almeno a volte. Quando la luna e il sole si contenderanno il cielo, quando vedrai un arcobaleno, quando il mare sarà mosso, quando qualcuno ti sorriderà senza un motivo apparente e quando – a primavera – il profumo di glicine ti avvolgerà ancora senza che tu possa difenderti. Lascia che continui a esistere dentro di te.”
[Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Mondadori]

 

Io sono qui. Sei tu che.
Sei tu.
E il vuoto che hai lasciato non si può riempire con un aperitivo, con un nuovo taglio di capelli, con un'ora di sesso con chissà chi, con una torta al cioccolato, con una giornata di sole, con un ricordo dolce, con un bel film, con un buon profumo che si libera nell'aria all'improvviso. Il vuoto che hai lasciato appartiene solo a te e non c'è niente che io possa fare per renderlo meno somigliante ai tuoi occhi.
[Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Mondadori]

 

Non ti vergognare per via di tutto questo dolore che stai provando. Non sentirti fuori luogo, fuori tempo, fuori moda.
Stai soffrendo per amore.
Ok, c'è di peggio e lo sappiamo tutti.
In ogni caso fa abbastanza male, quindi hai il sacrosanto diritto di essere triste. Di essere molto triste. Di essere triste al cubo. Hai il sacrosanto diritto di chiuderti in casa e di spegnere il telefono, di guardare film struggenti e di leggere libri pessimi che vanno rigorosamente a finire bene. Hai il sacrosanto diritto di piangere, di rimandare un appuntamento, di stare in silenzio o di parlare a sproposito di quello che è stato e che adesso non c'è più.
Hai il sacrosanto diritto di arrivare in fondo al tuo dolore, di attraversarlo e di guardarlo in faccia senza ascoltare quelli che ti accusano di essere troppo sentimentale.
Non sei troppo sentimentale, non sei infantile e non sei ridicola. Sei soltanto onesta: al momento ti fa tutto ribrezzo, non c'è nessuno che riesca a catturare la tua attenzione e non credi più nemmeno alla luna. Al momento ti senti come una bambina che si è persa al supermercato e ha paura che la sua mamma l'abbia abbandonata lì.
Non credi esista una via d'uscita e ti aggrappi a chiunque riesca a farti dimenticare anche solo per venti secondi come ti senti. E ti senti male, anche fisicamente. Ti fanno male le ossa, i muscoli, la testa. Ti bruciano le labbra, la pelle e lo stomaco e non c'è medicina che possa aiutarti a stare meglio.
Allora sentiti libera di appassire, di spegnerti, di arrabbiarti e di ricominciare ogni volta che vuoi.
Non giustificarti con nessuno per i tuoi occhi gonfi e per i tuoi capelli spettinati. È faticoso amare senza essere amati. È logorante ricordare sapendo che a un certo punto la storia s'interrompe. Accetta di buon grado le carezze silenziose e gli abbracci timidi. Rifuggi l'arroganza e la presunzione.
Smetti di chiedere scusa per tutto quello che sei e che non sei.
[Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Mondadori]

 

A me il mare piace tanto. Mi ricorda di giocare, di non prendermi troppo sul serio, di non investire tutto in quei castelli di sabbia che ho tirato su con tanta pazienza, perché da un momento all’altro un’onda potrebbe distruggerli.
[Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Mondadori]

 

Alcune persone restano nella nostra vita solo per la parentesi di un bacio o di uno scambio di opinioni di fronte a un giornale, per farci incazzare in fila alle poste e per risvegliarci con un buongiorno mentre siamo assorti nei nostri pensieri, e non possiamo fare nulla per trattenerle, anche quando ci piacerebbe, perché è il giusto andamento delle cose: certe persone vanno e vengono. Poi però ci sono anche gli altri, quelli che a un certo punto non ci ricordiamo nemmeno da dove sono arrivati perché sembra che ci siano sempre stati, quelli che non vanno da nessuna parte, quelli che entrano nella nostra vita e fanno di tutto per rimanerci, perché non si sa come né perché, nella nostra ora ci si trovano parecchio bene, magari addirittura meglio di noi.
[Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Mondadori]

 

Devi ricordare il bene, ma soprattutto devi ricordare il male.
Per non andare a cercarlo ancora una volta. Per smettere di aspettarlo.
Per non tornare indietro.
Mai più.
[Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Mondadori]

 

...chissà se mi senti come ti sento io anche se non ci sentiamo più da tempo, chissà come fanno alcune storie finite a non finire...
[Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Mondadori]

 

Io non posso farti questo e non posso fare questo a me stessa.
Io non mi voglio accontentare solo perché adesso l'idea di perderti mi fa troppo male.
Preferisco piangere ora che te ne vai. Non voglio i tuoi baci, non voglio le tue carezze che di certo allevierebbero il dolore, ma non mi salverebbero.
Io, amore mio, mi devo rialzare da sola.
Voglio arrivare in fondo a tutto questo dolore perché tutto questo dolore non mi venga più a cercare.
Mi salveranno le lacrime, mi salverà la curiosità di scoprire la me che prevarrà tra tutte quelle che mi porto dentro.
[Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Mondadori]

 

E allora arrivederci in un sogno, arrivederci nei ricordi, arrivederci un giorno per caso in cui ci sembrerà che il tempo non sia mai passato.
Non piangere per me, ci penso io. Penso a tutto io. Alle lacrime, alle foto, a non voltarmi.
Per me ridi, salta, sbaglia e impara, sbaglia e basta.
Per me, perché tutto questo sia servito a qualcosa. Pensami raramente, perché è giusto che sia così,
ma quando lo farai,
ogni volta in cui lo farai,
ti prego,
sorridi.
[Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Mondadori]

 

Non è scritto da nessuna parte che qualcosa, solo perché è tanto bella, debba durare per sempre. Finisce tutto, finiscono anche le cose belle. L'importante è che ci siano state. Diamo per scontato che d'amore ce ne sia per tutti, ma non è così. L'amore è un miracolo. L'amore, quando arriva, non ci può dire quanto resterà. Siamo noi che pensiamo che sia “fino all'infinito e oltre” o “fino all'eternità”, ma l'amore, in realtà, come viene poi se ne va. O, ancora più spesso, se ne vanno le persone. Ma non importa.
Tu ringrazia, ringrazia tutti quelli che ci sono stati e che per un po’ ti hanno resa felice. Anche se non ce l'hanno fatta a rimanerti accanto. Non odiarli. Siamo deboli, siamo così deboli e fragili che è impossibile non ferirci a vicenda. E’ solo un tentativo come un altro di sopravvivere. E’ solo paura.
[Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Mondadori]

 

Meglio non aver paura di far girare tutto intorno al cuore. Anche se sembra assurdo, anche se ci rende fragili. In realtà è un superpotere.
Meglio continuare ad abbracciare appena possiamo, a inciampare perché non guardiamo mai per terra. Occhi rivolti verso il cielo, sempre, che al limite cadiamo e poi ci rialziamo in piedi.
Meglio non rinunciare. Per colpa di ogni bugia e di ogni ora passata a prepararci per qualcuno che poi aveva la testa altrove.
Meglio conservare il nostro amore: magari ora pensiamo che sia la nostra rovina, in realtà sarà la nostra salvezza.
Meglio non perdere la pessima abitudine di crederci.
Meglio restare allenati all'amore.
Meglio farsi trovare pronti.
[Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Mondadori]

 

"Noi eravamo due bravi ragazzi che facevano un sacco di cose che non si possono raccontare, insieme.
Cose che non l’avresti mai detto, con quelle espressioni dolci, che ne potessimo essere capaci.
Lui era un bravo ragazzo, e io, io l’ho amato tanto.
Soprattutto quando fingeva di essere un duro e poi mi prendeva la mano senza accorgersene e non la lasciava più."
[Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Mondadori]

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