“Il giro dell’oca” – Erri De Luca Nessun Voto

0

"Il giro dell'oca" - Erri De Luca

AUTORE: Erri De Luca

TITOLO: "Il giro dell'oca"

EDITORE: Feltrinelli

GENERE: Narrativa

 

 
 

FRASI:

 

Ho avuto addosso l'odore della resina e della segatura, il più elegante profumo maschile.
[Erri De Luca, Il giro dell'oca - Ed. Feltrinelli]

 

Imparo solo da quello che commetto. Così lo disimparo.
[Erri De Luca, Il giro dell'oca - Ed. Feltrinelli]

 

Quando mi prese la mano sotto il tavolo, avvenne la rivelazione. La sua morbida sul dorso della mia secca, accese la conoscenza. Dalla mano si sparse a inondazione agli altri pori, dai capelli ai piedi, un deserto irrigato per la prima volta.
[Erri De Luca, Il giro dell'oca - Ed. Feltrinelli]

 

Nel buio del giorno che non è spuntato, vado dietro a una voce sottile che racconta, mischiandosi al fruscio di una punta di penna sopra un rigo.
La mano sinistra, analfabeta, regge il quaderno.
[Erri De Luca, Il giro dell'oca - Ed. Feltrinelli]

 

Stare con te, figlio, mi toglie dal passato. Mi fai sconfinare nel presente di una sera scaldata dal legno di mimosa, che cresce spontanea sul campo. Quest'inverno non morde le ossa come faceva prima. Anche gli inverni invecchiano.
[Erri De Luca, Il giro dell'oca - Ed. Feltrinelli]

 

Mio: è una dichiarazione di affetto,di certezza, di vincolo di sangue. Se sei Mio padre, devi dire Mio figlio. Fai sentire nella voce la lettera maiuscola.
[Erri De Luca, Il giro dell'oca - Ed. Feltrinelli]

 

Non so da quale madre potevi uscire al mondo, figlio che non ti posso dire figlio mio. Stasera ascolti mentre ti racconto. Altre volte parlo a un piatto, dentro il bicchiere, al muro. Esce la voce per il desiderio di ascoltarne una. Stasera sei presente, parlo a te.
[Erri De Luca- Il giro dell'oca]

Vota ora