“Compito per domani” – Nicolae Dabija 4.75/5 (4)

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"Compito per domani" - Nicolae Dabija

AUTORE: Nicolae Dabija

TITOLO: "Compito per domani"

EDITORE: Graphe.it edizioni

 

Descrizione:

1940: a Poiana, piccolo villaggio romeno, i soldati di Stalin fanno irruzione e arrestano il giovane insegnante Mihai, spedendolo in Siberia. Maria, alunna segretamente innamorata di lui, si mette sulle sue tracce. Dopo tredici anni Mihai, testimone di tante brutture, farà ritorno a Poiana portando con sé un nuovo motivo di speranza. La vita continua, malgrado l'intromissione delle forze del male. Un'intensa storia d'amore tra gli orrori del gulag.


Recensione:

 

Leggere il romanzo "Compito per domani" è come sentirsi catapultati al centro di un tornado di emozioni.
L'autore, Nicolae Dabija è riuscito a dosare sapientemente storia e sentimenti.
Siamo negli anni 40, il regime di Stalin ha già cominciato a conquistare la Russia da diverso tempo, e la Moldavia, cosi come l'Europa dell'est, vengono incorporate al Regime.
Il giovane protagonista è Mihai Ulmu, un insegnante alle prime armi di letteratura al liceo di Poiana, in Moldavia. Le sue più grandi passioni sono la poesia e la letteratura, che cerca di trasmettere attraverso ogni sua fibra ai suoi studenti.
Precisamente il 28 giugno 1940 la lezione di Mihai viene interrotta per l'arrivo dei soldati in cui annunciano che la Moldavia è libera.
È un giorno di fermento e festeggiamenti, che si conclude con un atto vandalico nei confronti di un quadro di Stalin, proprio colui che ha donato loro questa libertà, e su questo il regime non transige. Il professore, pur non sapendone nulla, se ne assume la responsabilità e viene denunciato e condannato a 25 anni di lavori forzati in Siberia.
Nel frattempo in cui, deportato in un lager, il professore farà di tutto per non impazzire, a Poiana c'è una giovane studentessa innamorata che farà di tutto per salvare il suo amore. Se ci riuscirà o meno sta a voi scoprirlo...
Io posso solo consigliarvi di leggere questo bellissimo romanzo, perché ciò che mi ha colpito di più è stata la bravura dell'autore nel saper miscelare intensamente i toni pesanti, tragici della descrizione sulle brutture dei lager, del discorrere delle giornate sempre più pesanti ad una contrapposizione poetica, sentimentale quando descrive l'amore tra i due protagonisti, sbocciato in una terra arida, come può esserlo un contesto di prigionia.
Ma il sentimento che si respira più di tutto in questa storia, è la speranza! Perché a narrare la storia non saranno i due protagonisti, né l'autore stesso, ma una terza persona a testimonianza del fatto che molto spesso l'amore vince su tutto!
Da non perdere... [©Maria Montuori]

 

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