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"Mancarsi" - Diego De Silva

AUTORE: Diego De Silva

TITOLO: "Mancarsi"

SERIE: Narrativa

EDITORE: Einaudi

 

FRASI:

C'è una foto che Irene ha scattato con gli occhi, un frammento, una di quelle istantanee dov'è condensata tutta la tenerezza per qualcuno che abbiamo amato o che amiamo ancora, e che si acquattano nella memoria per la vita.
[Diego De Silva - Mancarsi]

 

La gente ha paura di dire quello che pensa. Perché se ne vergogna. Specie se le capita di farsi delle domande un po' bislacche, ma belle. Tipo perché certe cose vanno in un modo anziché in un altro. E vorrebbe inalberarsi un attimo, ma non lo fa. Vive molto più tranquilla se si associa al pensiero comune, che poi è l'interpretazione ufficiale della realtà, il bugiardino delle relazioni umane. Invece, chi ha pensieri sghembi e si permette addirittura di esprimerli, si complica la vita. Rischia di non piacere. Di essere frainteso, o rifiutato. Di offendere addirittura. E' per questo che le persone nascondono quel che pensano, e in questo modo finiscono per fare quello che non vogliono.
[Diego De Silva, Mancarsi - Einaudi]

 

...nessuno è in grado di spiegare di cosa è fatto l'amore che prova; le qualità etiche e anche quelle estetiche non c'entrano poi molto con i legami che si stringono per anni [...]

[Diego De Silva, Mancarsi - Einaudi]

 

È così che ci si perde per strada, che si diventa brutte copie di se stessi. Smussandosi, modificando il senso delle cose che si fanno (come ridere per non parlare), tradendo le proprie convinzioni o lasciando che l'altro le offenda o le svaluti, praticando la mansuetudine, considerando fisiologico, inevitabile e forse perfino giusto che il passare del tempo snaturi gli aspetti più autentici del carattere, ridimensioni gli interessi, spenga le passioni, i desideri e soprattutto il desiderio.
[Diego De Silva, Mancarsi - Einaudi]

 

C'innamoriamo di minuzie, di riflessi in cui vediamo l'altra persona come pensiamo che nessuno l'abbia mai vista e mai la potrà vedre, e custodiamo questi attimi di unicità in forma d'immagine, anche se negli anni sbiadisce.
[Diego De Silva, Mancarsi - Einaudi]

 

..“Mia nonna, quando il nonno morì, si mise a dormire al suo posto. Diceva che in quel modo non sentiva il vuoto accanto.
Così, - continua Nicola, - quando di notte si svegliava, guardava il posto vuoto vicino al suo e pensava “Ma vedi, non ci sono”..
[Diego De Silva - Mancarsi]

 

...anche lui, come tanti, nel profondo sapeva quello che soprattutto fa la persona che ami è occupare dello spazio, stare al mondo: diventare il tuo spazio e il tuo mondo. E il peggio che ti può capitare, quando ti abitui a vivere in un mondo ridotto a una persona soltanto, è di pensare di avere abbastanza mondo per essere felice, addirittura diventarlo, e così raccontarti che nel resto del mondo, tutto quell'altro mondo che non è lei, non vuoi neanche più andarci; infatti non ci vai, e dopo un po' ti senti persino fiero di aver smesso di frequentarlo, quel mondo così vasto, anche se poi quando viene a girare dalle tue parti e lo vedi dalla finestra ti sale un po' il magone, e te ne torni dentro mordendoti le labbra.
[Diego De Silva - Mancarsi]

 

Le storie, e tu lo sai, devono avere un'origine semplice per evolversi, non durano se devono riabilitarsi, lottare, vincere, infliggersi e procurare sofferenze invece di dedicarsi serenamente a se stesse.
[Diego De Silva - Mancarsi]

 

Quando viviamo la tragedia ci sembra d'interpretare un ruolo non nostro, di essere finiti sul palcoscenico per via di un madornale equivoco, eppure, come nei sogni, non riusciamo a usare la voce, non protestiamo né muoviamo un dito perché la faccenda si chiarisca, anzi ci lasciamo scritturare, assecondiamo la scena, impariamo la parte nell'atto stesso d'interpretarla, come se non potessimo fare diversamente, come se in platea ci fosse un pubblico che non merita d'essere deluso e noi per primi ci sentissimo in dovere di rispettarlo; è strano, siamo impreparati ma ci alziamo volontari dal posto, ci viene chiesto di fare ciò che non sappiamo fare e nemmeno crediamo ci competa eppure ubbidiamo all'ordine e facciamo il possibile per eseguirlo...
[Diego De Silva - Mancarsi]

 

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