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"Non avevo capito niente" - Diego De Silva

AUTORE: Diego De Silva

TITOLO: "Non avevo capito niente"

SERIE: Narrativa

EDITORE: Einaudi

 
 

FRASI:

Quando parlo con te, mi pare di spostarmi in continuazione. Non riconosco più le cose che ho intorno.
[Diego De Silva – Non avevo capito niente]


 

Non me n’ero accorto di quanto fosse diventato tremendamente importante risentire la sua voce, e accogliere questa banale circostanza come prova concreta della sua esistenza. È tipico dell’amore rendere inesistenti le persone amate, e obbligare le persone che le amano a dimostrare continuamente che esistono. Perché quando uno si innamora non è mica tanto convinto che quello che gli sta succedendo sia vero. Gli innamorati sospettano della realtà, tengono gli occhi sempre aperti: è per questo che dormono pochissimo. Quando ricevono la telefonata che aspettano da ore, praticamente parlano con i fantasmi. Se vi capita, come a me adesso, di ricominciare a respirare normalmente quando sentite la voce del fantasma, cominciate a preoccuparvi.

[Diego De Silva – Non avevo capito niente]

 

Quando una donna ti dà del cretino, generalmente si sta innamorando. E io mi sento così cretino, adesso, che mi metto a camminare in mezzo alla strada senza curarmi delle macchine che mi evitano e nemmeno mi strombazzano, tanto devo sembrare cretino, evidentemente.

[Diego De Silva – Non avevo capito niente]

 

La musica è una trappola, un espediente per raccontarti le cose come stanno. Ed è così rassicurante all’orecchio, così comoda da indossare, che le parole arrivano in ritardo, quasi dovessi fare uno sforzo per sentirle. Come un doppio fondo in cui ti prendi la briga di guardare se proprio t’interessa.

[Diego De Silva – Non avevo capito niente]


 

Io vorrei, vorrei davvero che i dispiaceri scaduti, le persone sbagliate, le risposte che non ho dato, i debiti contratti senza bisogno, le piccole meschinità che mi hanno avvelenato il fegato, tutte le cose a cui ancora penso, le storie d’amore soprattutto, sparissero dalla mia testa e non si facessero più vedere, ma sono pieno di strascichi, di fantasmi disoccupati che vengono spesso a trovarmi. Colpa della memoria, che congela e scongela in automatico rallentando la digestione della vita e ti fa sentire solissimo nei momenti più impensati.

[Diego De Silva – Non avevo capito niente]

 

Dicono che la felicità si trovi nelle piccole cose. Sapeste l’infelicità.

[Diego De Silva – Non avevo capito niente]

 

Le parole perdono aderenza mentre le pronunci, si staccano dal concetto come se loro per prime non fossero convinte di quello che dicono. La verità bisogna coglierla in flagranza.
[Diego De Silva – Non avevo capito niente]

 

Mi debilitano i faccia a faccia con me stesso. Specie quando ha ragione l’altro.

[Diego De Silva – Non avevo capito niente]

 

Non stringere legami, scioglili. Oggi sei qui, domani da un’altra parte.

[Diego De Silva – Non avevo capito niente]

 

…perché quando ti succede una cosa che non riesci a capire, prima vai a cercare la causa al di fuori di te, e subito dopo un po’ l’artefice…
[Diego De Silva – Non avevo capito niente]

 

E vaffanculo. È questa la parola che viene istintiva quando ti capita di sentirti inaspettatamente felice, tutt'a un tratto.
[Diego De Silva – Non avevo capito niente]

 

Le cose quando ci vai vicino, sono sempre meno peggio di come le raccontano
[Diego De Silva – Non avevo capito niente]

 
 
 

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