“Dove ti trovo?” – Claudia Venuti 5/5 (1)

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"Dove ti trovo?" - Claudia Venuti

AUTORE: Claudia Venuti

TITOLO: "Dove ti trovo?"

EDITORE: New-Book

 

FRASI:

Ci sarà sempre quel qualcuno, in grado di romperti ogni
 equilibrio, anche con una sola parola. Gliene basterà solo una e si annulleranno i giorni e gli sforzi.
[Claudia Venuti, Dove ti trovo?]

 

Bisogna credere che qualcosa possa sempre arrivare a 
trascinarci dove vorremmo andare. E se non arriva, possiamo 
tentare di andarci da soli. Perché stare soli non è sempre un 
male. 
Certo, quando si cammina mano nella mano con qualcuno è
 tutto più leggero, ma prima dobbiamo sentirci leggeri noi. Io so 
che quella mano arriverà.
[Claudia Venuti, Dove ti trovo?]

 

La sensazione che si prova una volta abbandonati tutti i pesi, è impagabile. E sarà anche bello dire a qualcuno: “Mi manchi”, ma arrivare al punto di non sentire più nessuna mancanza, è ancora più bello. 
Credo di essere rinata.
Chiudendo un libro, ho aperto un mondo
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Vanno di moda cose inutili. Si gioca, ci si diverte a prendere in giro l'anima delle persone e infatti mi sembra che nessuno ne abbia più una. La mia, la tengo al riparo da tutto lo schifo che vedo e che purtroppo, in parte, ho già vissuto.
Brutta parole: schifo. Ma non ne ho altre al momento. Non posso neanche dire che "Non mi piace." Come mi ha sempre insegnato mia madre, quando da piccola non volevo mangiare qualcosa. Perchè qui non si tratta di cibo, ma di persone. E le persone possono non piacere, ma sanno fare anche schifo.
Quindi è un termine che ci può stare, che non offende nessuno. Perché se una persona fa schifo è giusto che lo sappia.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

E ti sento. Ti sento sempre. Ti sento dentro e da lì, per quante volte ho provato a cacciarti via, non ci sono mai riuscita, quindi ho deciso che non ci proverò più.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Tutte le belle raccomandazioni che ti fai, convinta di ricordartene all'occorrenza e di seguire alla lettera, vengono dimenticate come se fossi improvvisamente vittima di amnesie. E quella "prossima volta" dove teoricamente dovresti applicarle, non arriva mai. Perché praticamente, le rimuovi.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Si parla giusto per dire qualcosa, ma preferisco centomila volte un silenzio sensato, che una parola detta così, giusto per dire.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Raramente, la felicità, non ha bisogno di nessuna parola. Raramente, mi piace pensare che basti un abbraccio, un paio d'occhi illuminati e un sorriso a racchiuderla. Raramente, incontri qualcuno capace di leggere in quell'insieme, le parole più belle.
E allora dirle non serve, non è necessario pronunciarle.
Perché si conoscono.
E' possibile ascoltarle anche stando in silenzio.
Quelli che hanno il cuore che batte con la stessa intensità, si riconoscono.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Con alcune persone puoi perderti tante volte, tante quante poi ti ritrovi. Con altre invece, una volta che ti perdi, non ti ritrovi più.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Uno pensa che le cose, una volta che capitano, possono capitargli ancora cento volte, invece magari te ne capita una di volta e hai una sola occasione. E te la devi giocare subito, senza esitazioni.
[...] Ci pensi mai alle volte che hai perso un'occasione, solo per paura di fare una brutta figura o sbagliare? Magari eri convinta, che ne sarebbe arrivata un'altra e tu in quel momento saresti stata pronta! Invece non è più tornata a trovarti, perchè quell'occasione, era unica. E tu non l'hai riconosciuta come tale. Anzi, peggio, l'hai riconosciuta e non hai fatto niente!
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Non giustifico più nulla. Non tollero più le mancanze, le disattenzioni, il protrarsi di situazioni sbagliate, che tanto non diventeranno mai giuste. Se una cosa è sbagliata dall'inizio, è inutile cercare di farla diventare giusta. Non lo sarà mai.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Viaggio con la fantasia. In certi casi abbiamo solo quella a disposizione. E la mia è particolarmente sviluppata. Se esistesse un premio per i viaggi immaginari, io potrei vincerlo tranquillamente, piazzandomi al primo posto. E poi immaginare, a volte, è meglio che conoscere davvero. Con la fantasia non c'è il rischio di una delusione.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Mi piace pensare che tra circa dieci milioni di persone che camminano per queste strade, fosse già scritto che io dovessi incrociare proprio lui.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

E io continuerò a scriverti di notte e tu continuerai a sparire durante il giorno. Perché va così. Il giorno ti permette di trovare mille scuse, la notte non ti da neanche la possibilità d'inventartene una. Ne basterebbe solo una. Le cose più belle si fanno al buio, pensarti o incontrarti in un sogno contorto e privo di senso, come noi.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Passiamo la maggior parte del nostro tempo, alla ricerca. Abbiamo alcune cose, alcune persone, ma ci manca sempre qualcosa o qualcuno. Raramente arriviamo al punto di fermarci e dirci: "Adesso ho tutto."
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Io credo che la felicità, sia semplicemente fatta d'amore.
Nient’altro.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Quello che meriti davvero, in qualche modo, arriverà dritto a te. Credo nella potenza del bene sincero, quello che puoi quasi toccare, per quant'è vero. Quello che non lascia spazio a dubbi e mancanze. Credo nella bellezza dei gesti fatti col cuore, quelli inaspettati e semplici. Credo che stupire una persona, sia il miglior modo per tenere vivo qualunque rapporto. Credo in molte cose, sempre più convinta che chi non ha nulla in cui credere, non sia capace neanche di sperare. E la speranza funziona un po' come un calmante. La speranza è un'attesa.
E' per chi ha fiducia. E' per chi, nonostante tutto, ha ancora il coraggio di credere in qualcosa, o in qualcuno o semplicemente in te stesso. Che è la cosa più difficile. Poi magari non cambia quasi mai nulla e non tutto va esattamente come vorremmo, ma non importa.
Io comunque continuo ugualmente a sperare che alla fine, la direzione del vento, prima o poi cambi davvero.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Io non sono mai stata brava con i silenzi, adesso invece sono bravissima.
Ho imparato ad apprezzarli e anche ad usarli. Cosa che non ero mai stata capace di fare. Ci fosse stata una persona in grado di farmi ricredere, neanche una.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

- Ho capito una cosa: tu hai un problema con le chiusure.
- In che senso? Chiedo un po' confusa.
- Nel senso che hai problemi col chiudere le cose. Non chiudi mai il barattolo della Nutella e lasci sempre il microonde aperto. E fai la stessa cosa con i rapporti.
- Mamma stai davvero paragonando un barattolo di Nutella a una persona?
- Sì, Mia. Inizia ad usare i tappi. E smettila di lasciare sempre tutto aperto.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Regola numero uno: dedicati del tempo.
Regola numero due: condividilo con chi te lo arricchisce.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Alla fine cos'è rimasto? Se t'immagino non vedo niente. Il vuoto diventa il nulla.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Essere forti significa avere paura. Ammetterlo. Io ad esempio ho paura di molte cose. Ho paura di non riuscire più ad amare nessuno, ma immagino di potercela ancora fare. Succede questo quando qualcuno ti abbandona. E allora smetti di fidarti, di affidarti, di sentirti al sicuro, di lasciarti andare. Smetti con un sacco di cose. E inizi con altre.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

È una questione di scelte. Chi esce è libero di farlo. Chi entra, deve saper restare. Ho avuto a che fare per troppo tempo, con gente che è entrata e uscita a proprio piacimento, incurante di ciò che toccava e a volte rompeva.
Ho imparato l'arte del superare.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Apparteniamo alla categoria di persone che sanno risollevarsi.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

- Ti manca?
- Sempre. Ma certe mancanze sono eterne.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

VIETATO SENTIRE MANCANZE.
E adesso non posso violare la regola. Fingo di rispettarla, in silenzio. Così come lui finge a sua volta, di avere un controllo sui suoi sentimenti. In verità qui, nessuno controlla niente fino in fondo. Ma tutti ci convinciamo del contrario. E' bello anche raccontarsi bugie ogni tanto, non si può sempre dire tutto. A maggior ragione, se hai già parlato fin troppo.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Non voglio che qualcuno si prenda di nuovo tutta me stessa.
Una volta che ti prendi il cuore di una persona, ti sei preso tutto.
E io il mio non voglio lasciarlo più. Ho paura di lasciarlo andare di nuovo, di consegnarlo nelle mani di un uomo, che magari una volta avuto, me lo restituisce conciato peggio di com'era prima che lo ricucissi, con tanta pazienza. Ogni punto di sutura che ho messo, ha fatto male, eppure ho continuato, nonostante sentissi dolore. Ma non posso neanche continuare a tenerlo in gabbia, pronta a mordere chiunque tenti di farlo proprio.
Almeno un po'.
Ma lui è il mio cuore, e come me, non conosce mezze misure.
Un po', è già tanto, è già abbastanza, è già tutto. Solo che lui vorrebbe uscire, vorrebbe tornare a respirare, libero.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

...Ma credo anche che due persone quando si toccano così forte, rimangono legate per il resto della vita.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

La sincerità è quando dici la verità dall'inizio e non quando ti viene chiesta. Anzi, ti dirò di più non andrebbe neanche chiesta, dovrebbe esser detta a prescindere da una richiesta, dovrebbe essere alla base di qualunque rapporto. Invece è utopia.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

...almeno lasciami fantasticare su qualcosa che non conosco, perché quello che conosco riesce a farmi sempre schifo alla fine.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Non dimentico il valore che hanno avuto le persone, ma non possiamo neanche continuare a dargliene, quando non ne hanno più uno.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

...andare via per ritrovarsi non è poi così sbagliato.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

...le belle persone esistono e sicuramente tutti ne abbiamo accanto alcune.
L'importante è allontanare quelle che arrivano a farci schifo.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

...quando qualcosa non ti convince, c'è un motivo che prima o poi scoprirai.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Lui, mi legge dentro, mi apre la testa e il cuore e vede tutto quello che c'è, tra rovine e pezzi intatti. Non a caso, abbiamo una grande passione in comune: i libri.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

...quando qualcosa non ti convince, c'è un motivo che prima o poi scoprirai.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Ho bisogno di semplicità, cosa che mi sembri non esista più.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Quando le persone ci fanno del male, possiamo dare a loro
ogni tipo di colpa, ma quando ce ne fanno troppo, allora la colpa dobbiamo darla solo a noi, che glielo permettiamo.
Io non lo permetto più.
A nessuno.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Ora sono qui. Mi sono regalata una strada nuova. Tra la parola inizio e la parola fine, ho sempre preferito la prima. Perché uno, la fine vuole dimenticarla. L’inizio è sempre più bello da ricordare. Una volta che dimentichi anche quello, allora sì che non ti rimane più nulla. E’ un controsenso, lo so. Di qualunque cosa si tratti, col passare degli anni, non mi torna in mente quanto ho sofferto, piuttosto mi torna in mente quanto sono stata bene.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Quando ascolto alcune canzoni o leggo dei libri, penso sempre a cosa possa pensare il destinatario di tutte quelle parole. Che non è detto siano per forza parole d’amore, ma sono comunque parole. Dev’essere una bella
sensazione: sapere di avere una persona, che mette nero su bianco, quello che prova per te.
Una persona che trasforma ciò che sente, in parole. Semplici e pure parole. Che iniziano a viaggiare, arrivando a chiunque abbia voglia di ascoltarle, di leggerle. E con un po’ di fortuna, arrivano anche a chi devono arrivare.
[Claudia Venuti, Dove ti trovo?]

 

La notte ti fa sentire tutto, non racconta bugie perché non sa
dirle. Per questo mi è piaciuta sempre di più del giorno. Con
la luce è tutto più semplice, col buio invece, tutto diventa più
complicato. E io sono una persona semplice a cui piacciono
le cose complicate.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Dalle persone ci si stacca con i giorni vuoti. Il tempo può essere un amico meraviglioso, ma ha bisogno di tempo anche lui, le cose finiscono quando
non c’è niente a riempirlo. E’ lì che hanno la vera possibilità di perdersi.
Dissolversi.
Finire.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Ma se poi a stancarti sei tu, allora sì che decidi tu il ritmo della tua vita e inizi a sentirti padrone di quello che hai. E quant’è bello sentirsi padroni di sé stessi? Quant’è bello guardare chi ti aveva lasciato quelle ferite e renderti conto che le hai, è vero, ma non ti provocano più nessun dolore?
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Incredibile come riusciamo ad avere sempre pregiudizi su
tutto.
Ci facciamo idee avventate e poi basta un secondo per
ricrederci. Un solo secondo, per cambiare visione delle cose.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Bisogna avere il coraggio di rimettersi in gioco, anche quando
i giochi sembrano finiti.
[Claudia Venuti - Dove ti trovo?]

 

Il tempo logora, arrugginisce, ridimensiona, raffredda, ma allo stesso tempo cura. Forse ci verranno date delle occasioni anche per poter tornare indietro, ma non verranno colte. Passeranno indifferenti, così come i mille segnali sparsi qua e lì. E poi partiranno i rimpianti, la ricerca disperata di quelle occasioni mancate e del voler ricominciare tutto dal principio.
E la parola che vi apparirà davanti agli occhi, sarà
«CHIUSO» scritta a caratteri cubitali, nera, su un bel cartello giallo fosforescente. Ecco la fine che fanno le persone che smettono di aspettare. Se ne vanno.
[Claudia Venuti, Dove ti trovo]

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