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"Un bel sogno d'amore" - Andrea Vitali

AUTORE: Andrea Vitali

TITOLO: "Un bel sogno d'amore"

GENERE: Narrativa

EDITORE: Garzanti

 

FRASI:

Non che fosse una brutta vita. Non era la sua, e basta. Andare a letto con le galline e alzarsi con le stelle ancora in cielo, quel mangiare così sano, quell'aria così fine, quell'acqua ferruginosa che tra l'altro lo faceva cagare tre volte al giorno, gli facevano venire la nostalgia pungente delle baraccate, delle ore tarde, delle mezze ciocche, delle parolacce, delle pacche sul culo che mollava a certe sgolatrine di sua conoscenza. Gli mancava tutto quello che gli piaceva: il vino, le carte, la grappa e le donne. Soprattutto le donne.
[Andrea Vitali, Un bel sogno d'amore]

 

Erano orafi infatti. Chi si avvicinava all’insapore metallo doveva dimostrare di possedere una chiave che apriva la porta di un mondo esclusivo dove le volgarità del commercio, dalla bassezza degli sconti a quella dei pagherò, erano bandite. Gli orafi avevano un loro vocabolario. Non bottega o negozio, laboratorio. Non vendere o comperare, operare transazioni. E il professor Lodi non l’aveva sposata, l’aveva portata all’altare. Così che lei di conseguenza, non era diventata sua moglie, ma gli si era affiancata per la vita.
[Andrea Vitali – Un bel sogno d’amore]

 

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