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"La settima onda" - Daniel Glattauer

AUTORE: Daniel Glattauer

TITOLO: "La settima onda"

TRADUTTORE: Leonella Basiglini

EDITORE: Feltrinelli

GENERE: Narrativa

 

FRASI:

Ho pianto per te lacrime asciutte. Ho riso di te in preda all’isteria. Ho pensato per la seconda volta è già finito quel che non è mai cominciato. […] Il terreno su cui ci muoviamo fa paura.
[Daniel Glattauer – La settima onda]

 

La fuga non è mai un punto d’arrivo, è sempre e soltanto un rinvio.
[Daniel Glattauer – La settima onda]

 

Si guarda solo avanti, verso la presunta meta, e non ai lati, dove scorrono quegli attimi per cui vale la pena intraprendere il viaggio.
[Daniel Glattauer – La settima onda]

 

C’è così tanto di te dentro di me. L’ho sempre considerato un arricchimento. […] Dirti addio vorrebbe dire non pensarti più, non provare più nulla. Credimi, sono mille miglia lontano dal volerti dire addio.
[Daniel Glattauer – La settima onda]

 

TU da solo non avresti forse potuto fare scelta migliore. Ma il punto è che non avresti dovuto scegliere da solo. Avresti dovuto coinvolgere anche ME.
E sì, avresti dovuto combattere per me. Non come un eroe, non come un paladino, non come un “vero uomo”, ma solo come uno che crede nei propri sentimenti.
Lo so, lo so: non ci conoscevamo, non ci eravamo ancora mai visti.
E allora? Penso che all’epoca fossimo già a buon punto. […] Saremmo stati pronti a baciarci al buio, tanto eravamo sicuri dell’affetto reciproco. Tanto era stretto il nostro legame. Ma tu non l’hai voluto ammettere. Mi hai abbandonato in nome di una nobiltà travisata. Senza combattere. È QUI che avresti dovuto agire diversamente.
E’ QUI che avresti potuto fare di meglio.
[Daniel Glattauer – La settima onda]

 

RE:
Relativamente alla tua domanda: "Che cosa posso fare per te?", ti sei risposto da solo. Accarezza il mio punto di contatto. Caro!
R:
Senz'altro. ... Soltanto io, infatti, posso sentire questo punto, mi appartiene, cara!
RE:
Errore, caro! Per un punto di contatto bisogna sempre essere in due: 1) Chi tocca 2) Chi è toccato. Buona notte.
[Daniel Glattauer – La settima onda/Trad. Leonella Basiglini]

 

Non dimenticarlo: disponi di armadi di sentimenti che pesano tonnellate. Devi solo arieggiarli ogni tanto.
[Daniel Glattauer – La settima onda]

 

Se ti scrivo, ti porto qui dentro di me. È sempre stato così.
[Daniel Glattauer - La settima onda]

 

...immagino che mi piacerebbe molto tentare insieme a te!
- Tentare cosa?
Il futuro!
- Il futuro è per natura imprevedibile. Per cominciare, quindi, proviamo con uno "stare insieme", sarebbe più adeguato, sarebbe più concreto, sarebbe più presente. Probabile. Verosimile.
[Daniel Glattauer - La settima onda]

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