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"Un regalo che non ti aspetti" - Daniel Glattauer

AUTORE: Daniel Glattauer

TITOLO: "Un regalo che non ti aspetti"

TRADUTTORE: Leonella Basiglini

EDITORE: Feltrinelli

 

FRASI:

Trovavo affascinante che [...] non piangesse mai per autocommiserazione ma sempre e solo per compassione. Era un esempio paradigmatico di persona che non pensava mai a sé, ma solo agli altri, che aveva sempre dato e mai preso. Il problema di persone simili è che, a un certo punto, proprio perchè non sono in grado di accettare nulla, le loro scorte e le riserve di ciò che possono dare si esauriscono.
[Daniel Glattauer, Un regalo che non ti aspetti/Trad. Leonella Basiglini]

 



...le cose sono come sono, a prescindere dal fatto che le strombazzi ai quattro venti o che le tieni per te.
[Daniel Glattauer, Un regalo che non ti aspetti/Trad. Leonella Basiglini]

 



...non puoi sentire la mancanza di una cosa che non hai mai avuto, perché non sai cos'è che ti manca.
[Daniel Glattauer, Un regalo che non ti aspetti/Trad. Leonella Basiglini]

 



Gli amici sono sempre quelli che restano quando tutti gli altri che non ti sei meritato se ne sono andati.
[Daniel Glattauer, Un regalo che non ti aspetti/Trad. Leonella Basiglini]



 

"...le persone a cui va male nella vita possono essere felici esattamente come quelle a cui va bene nella vita."
"Gli basta pensare qualcosa di bello, e via?" ribatté.
"Sì, più o meno," risposi.
"Sai qual è il problema della tua teoria?"
"No."
"Purtroppo non si può scegliere a cosa si penserà."
"E chi lo dice?"
"Io. Quando ti va male nella vita, ti viene da pensare più a cose negative che positive. E se pensi a una cosa negativa è probabile che te ne venga in mente subito un'altra negativa. Perché quando hai delle preoccupazioni, sei preoccupato e basta," disse
"Ma se, nonostante le preoccupazioni, riesci a pensare a qualcosa di bello, in automatico le preoccupazioni si ridimensioneranno, perché la tua testa sarà invasa da cose belle.
E se pensi a una cosa bella, subito sarai in grado di pensare anche a una seconda cosa bella. E così spingerai le preoccupazioni in un angolino buio, fino a che non spariranno" [...]
"Però le preoccupazioni non spariscono da sole, nemmeno se le scacci. Anzi, diventano ancora più grosse," completò.
"Nel mio caso, no," replicai laconico. [...]
"Sei un vero fenomeno," disse lui.
"In che senso?"
"Credo tu abbia come minimo un centinaio di preoccupazioni, ma a quanto pare non ti sei ancora accorto di che preoccupazioni si tratta."
"E allora? Non sono una persona felice da fare invidia?"
[Daniel Glattauer, Un regalo che non ti aspetti/Trad. Leonella Basiglini]

 

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