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"I pesci non chiudono gli occhi" - Erri De Luca

AUTORE: Erri De Luca

TITOLO: "I pesci non chiudono gli occhi"

GENERE: Narrativa

EDITORE: Feltrinelli

 

FRASI:

Per chi ha lo storpio impulso di non esserci mai stato, resta il mestiere di fantasma.

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

Attraverso i libri di mio padre imparavo a conoscere gli adulti dall’interno. Non erano i giganti che volevano credersi. Erano bambini deformati da un corpo ingombrante. Erano vulnerabili, criminali, patetici e prevedibili. Potevano anticipare le loro mosse, a dieci anni ero meccano dell’apparecchio adulto. Lo sapevo smontare e rimontare. Di più mi dispiaceva la distanza tra le loro frasi e le cose. Dicevano anche se solo a se stessi, parole che non mantenevano…

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

Si amavano quei due, si regalavano libri.

[Erri De Luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

A molti spiace il chiasso dei motori, invece lo preferisco a quello delle voci.

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

Doveva avere ragione lei, e gli animali, a non sprecare il tempo. Quello assegnato dura quanto quello non sprecato, il resto va perduto.

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

Quando l’amore manca la volontà non basta.

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

Amo gli animali, sanno di noi e noi niente di loro.

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

“Ti piace l’amore?”

- “Prima di questa estate lo leggevo nei libri e non capivo perché gli adulti si scaldavano tanto. Adesso lo so, fa succedere cambiamenti e alle persone piace essere cambiate. Non so se piace a me, però ce l’ho e prima non c’era.”

“Ce l’hai?”

- “Sì mi sono accorto di avercelo. È cominciato dalla mano, che si è innamorata della tua. Poi si sono innamorate le ferite che si sono messe a guarire alla svelta..”

“Allora ti piace l’amore?”

- “E’ pericoloso. Ci scappano ferite… non è una mareggiata di libeccio, strapazza il mare sopra, e lo rimescola sotto. 
Non lo so se mi piace.”

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

Mi fermai a guardarla. Il vestito bianco, una margheritina all’orecchio, odore diverso da quello delle mandorle, la fissavo, lo sguardo inceppato su di lei. Fu la prima notizia certa della bellezza femminile. Non sta sopra le copertine dei giornali, delle passarelle, sullo schermo, sta invece all’improvviso accanto. Fa sussultare e svuota. Restai così.

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

La guardavo e mi accorgevo che era così. Era una donna, la prima che emergeva da quella folla che non mi interessava. Altre volte avrei ricevuto la sorpresa di una donna che avanzava verso di me e il resto intorno andava fuori fuoco.

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

Non era madreperla né pane, era corrente.

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

Esistono dentro di me chiusure insuperabili.

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

L’evidenza era un errore, c’era ovunque un doppio fondo e un’ombra.

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

La ricchezza addobba spazi che poi lascia vuoti.

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

“Chiudi quei benedetti occhi di pesce”.

“Ma non posso. Se tu vedessi quello che vedo io, non li potresti chiudere”.

“Ora basta.” Mi passò le dita sopra gli occhi e poi con quelle dita scese ai lati del naso, passando per la bocca, fino al mento. E mi posò le labbra sulla bocca mezza aperta dalla meraviglia.

“Meraviglia”, dissi quando si staccò, facendolo pianissimo.

“Questo era tuo. Te lo chiedo ancora, ti piace l’amore?”

“Bè sì, se è questo, sì. Pensai che avrei capito tutti i libri da quel momento in poi.

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

“Stai fermo”, e mi baciò di forza sulla bocca e a lungo da dover respirare con il naso.
Ero rimasto immobile a guardarla.
“Ma tu non chiudi gli occhi quando baci? I pesci non chiudono gli occhi.”

Mi osservò divertita.
La guardavo.
“E chiudi un po’ quegli occhi da pesce”.
Non potevo. Certo le palpebre sbattevano, ma non per mia volontà.

Mi volevo stampare la sua faccia nella retina.

[Erri De luca – I pesci non chiudono gli occhi]

 

La superficie del mare è un soffitto sopra la profondità.
[Erri De Luca - I pesci non chiudono gli occhi]

 

Fu la prima notizia certa della bellezza femminile. Non sta sopra le copertine dei giornali, delle passerelle, dello schermo, sta invece all'improvviso accanto. Fa sussultare e svuota. Restai così.

«Mi ascolti o mi guardi?»

Non so come mi uscì di dire: «Posso scegliere?». Sorrise.
[Erri De Luca - I pesci non chiudono gli occhi]

 

S'incontrano, leggendo, frasi sismiche.
[Erri De Luca - I pesci non chiudono gli occhi]

 

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