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"Le ore sotterranee" - Delphine De Vigan

AUTORE: Delphine De Vigan

TITOLO: "Le ore sotterranee"

EDITORE: Mondadori

TRADUTTORE: M. Bellini

 

FRASI:

Ha pensato che l'amava, amava tutto di lei, i fluidi, la carne, il sapore. Ha pensato che non aveva mai amato nessuno a quel modo, in perdita, sempre, con la netta sensazione che niente fosse afferrabile, niente si potesse trattenere.
[Delphine De Vigan - Le ore sotterranee]

 

Forse la relazione d'amore si riduce a questo squilibrio: non appena pretendi qualcosa, non appena ti aspetti qualcosa, hai perso.
[Delphine de Vigan - Le ore sotterranee]

 

...da molto tempo ha imparato che il singolare prevale sul plurale e quanto siano fragili le coniugazioni.
[De Vigan - Le ore sotterranee]

 

Vorrebbe dirle prima d'incontrarti ero un'aquila, un rapace, prima d'incontrarti planavo sulle strade senza mai andare a sbattere, prima d'incontrarti, ero forte.
[Delphine De Vigan - Le ore sotterranee]

 

C'è in lei qualcosa di chiuso, teso all'estremo, che non riesce più a sciogliere.
[Delphine De Vigan - Le ore sotterranee]

 

"Siamo responsabili di quello che ci succede? Quello che ci succede ha sempre a che vedere con quello che siamo?"
- "Cosa vuol dire?"
"Crede che si possa essere vittima di una cosa del genere perchè si è deboli, perchè lo si vuole, perchè anche se pare incomprensibile, lo si è scelto? Crede che certe persone, senza saperlo, si offrano con le proprie mani come bersagli?"
[...]
- "Non credo, no. Credo che sia stata la sua capacità di resistere ad averla fatta diventare un bersaglio."
[De Vigan - Le ore sotterranee]

 

.."Thibault era stanco.
Vorrebbe una donna che lo prendesse fra le braccia.
Ogni tanto sogna una donna alla quale chiedere: puoi amarmi?
Con tutta la fatica di vivere che si porta dietro.
Una donna che conosca la vertigine, la paura, la gioia.
...
Ogni tanto Mathilde sogna un uomo al quale chiedere: puoi amarmi?
Con tutta la fatica di vivere che si porta dietro, la forza e la fragilità.
Un uomo che conosca la vertigine, la paura, la gioia.
Un uomo che sappia"..

[Delphine de Vigan - Le ore sotterranee]

 

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