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"L'arte di ascoltare i battiti del cuore" - Jan-Philipp Sendker

AUTORE: Jan-Philipp Sendker

TITOLO: "L'arte di ascoltare i battiti del cuore"

EDITORE: BEAT

GENERE : Narrativa

 

FRASI:

Possono le parole avere le ali? Possono catturarci e condurci in un altro mondo? Possono farci tremare, come le forze della natura fanno tremare la terra? Possono arrivare ad aprire le stanze più segrete della nostra anima? Non so se le parole da sole possono tutto questo, ma assieme alla voce umana sì…

[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]

 



Come possono essere piatte e vuote anche le parole più belle… Come è triste e sconsolata la vita di quelli che hanno bisogno di parole per capirsi, e hanno bisogno di toccarsi di vedersi e di sentirsi per essere vicini…
[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]

 

È strano, ma una confessione, una rivelazione non ha più alcun valore quando arriva al momento sbagliato. Se giunge troppo presto ci sconvolge, perché non siamo ancora pronti e non capiamo quanto valga. Se arriva troppo tardi, la chance è perduta: la diffidenza, la delusione sono troppo grandi, la porta è chiusa.

[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]

 

Ci sono ferite che il tempo non sana, ma che rende così piccole da consentirci alla fine, di continuare a vivere.

[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]

 

I nostri sensi amano ingannarci, e gli occhi sono i più ingannevoli di tutti. Ci inducono ad avere troppa fiducia in loro. Crediamo di vedere quello che c’è intorno, ma quello che percepiamo è solo la superficie. Dobbiamo imparare a comprendere l’essenza delle cose, la loro sostanza, e per fare questo gli occhi ci sono più d’impedimento che di altro. Ci inducono a distrarci, e noi ci lasciamo abbagliare. Chi si fida troppo dei propri occhi trascura gli altri sensi, e non intendo solo le orecchie e naso. Parlo di quell’organo che è dentro di noi e per il quale non c’è un nome. Chiamiamolo la bussola del cuore.

[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]

 

Esiste solo una forza più grande della paura, l’amore.

[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]


 

La rabbia e la paura rendono ciechi e sordi.

[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]


 

Non c’è niente, nel bene e nel male, di cui l’uomo non sia capace.

[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]


 

Qualunque persona al mondo era capace di qualsiasi cosa, o meglio: non si doveva mai escludere nulla, solo perché si credeva di conoscere qualcuno. Questo però non significava avere una visione del mondo pessimista o cinica. Al contrario. Era molto peggio aspettarsi il meglio dalle persone e poi rimanere delusi quando non corrispondevano alle nostre aspettative. Era questo, che portava all’amarezza e al disprezzo dell’umanità.

[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]

 

Ci sono cose che le persone che vanno per il mondo su due piedi, non possono capire. Credono che si possa vedere soltanto con gli occhi. E credono che le distanze si possono superare solo con i passi.

[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]


 

Perché talvolta la voce e il cuore di qualcuno non si accordavano fra loro e raccontavano due storie diverse e contraddittorie?

[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]



 

Il battito del cuore. Incredibile. Bello. Da impazzire. Il canto della vita. E della morte. Il canto dell’amore.

[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]

 


“Non ce la facevo a stare senza di te” sussurrò.
- “Eccomi, sono qui.”
“Volevo sentirti. E poi ero triste”
- “Perché?”
“Perché eri troppo lontano per poterti toccare” rispose lei. “Ero triste per ogni ora che non passiamo insieme. Per ogni strada che percorro senza di te. Per ogni passo che fai senza tenermi sulle spalle. Per ogni notte che non dormiamo assieme e per ogni mattina che non ci svegliamo vicini.”

[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]

 


L’amore ha tante forme differenti, tanti volti, che la nostra fantasia non basterebbe a immaginarli tutti. La difficoltà sta nel riconoscerlo quando ce l’abbiamo davanti.

[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]


 

Vediamo solo quello che conosciamo. Siamo convinti che gli altri siano capaci di fare solamente ciò che sappiamo fare anche noi, nel bene e nel male. Per questo riconosciamo come amore solo quello che corrisponde all’immagine che ne abbiamo. Vogliamo essere amati come amiamo noi. Ogni altro modo ci è estraneo, lo guardiamo con dubbio e sfiducia, ne fraintendiamo i segni, non capiamo la sua lingua. Accusiamo. Affermiamo che l’altro non ci ama. E invece forse ci ama in un modo tutto suo, che noi non conosciamo.

[Jan Philipp Sendker – L’arte di ascoltare i battiti del cuore]


 

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