“Alfredo” – Valentina D’Urbano Nessun Voto

0

"Alfredo" - Valentina D'Urbano

AUTORE: Valentina D’Urbano

TITOLO: Alfredo

GENERE: narrativa contemporanea

EDITORE: Tea

 

FRASI:

Perché è così che funziona quando hai una passione che ti governa la vita: se inizi non puoi smettere.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Nonostante fossimo abituati, le cose brutte continuavano sempre a coglierci impreparati.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Noi litigavamo, ci menavamo e non ci parlavamo per giorni interi, però anche da arrabbiati non ci staccavamo mai. E io non lo sopportavo, ma quando non c’era mi succedeva una cosa strana, trovavo sempre un motivo per cercarla.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Le annusai i capelli, il collo. Aveva un buon odore, con lei mi pareva sempre di stare a casa.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

La forza di staccarci e vivere qualcosa di diverso, di separato, non l’abbiamo mai avuta. Io mi sentivo al sicuro con lei e lei si sentiva al sicuro con me.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Io lo vedo, me ne accorgo. Da come vi guardate, da come vi toccate. Vi piacete, volete stare insieme, perché non ve lo dite?
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Chi ti vuole bene ti fa piangere.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Un paio di volte sprofondai in un dormiveglia agitato e dentro quei pensieri confusi c’era lei, ma io non ce la volevo, la ricacciai indietro, in un posto in cui non potesse fare male.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Aveva gli occhi sperduti, gli occhi di chi sa già tutto. Gli occhi di chi se lo aspetta, ma non vuole crederci.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Pure se le persone non sono come vorresti non significa che non le ami più. Odio quando cerchi di farti del male da sola, mi fai male pure a me.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

“Tanto la verità non la saprò mai.” Aveva ragione. La verità non l’avrebbe saputa mai. Probabilmente neanche io.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Certe volte sono sicuro di amarla, sono sicuro che vorrei vivere con lei, ma poi il peso di quello che sono mi grava addosso e allora non la amo, allora l’allontano.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Io mai ti farei del male. Vorrei stare con te, ma è meglio se ti tengo lontana.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

La sto evitando. Ci sta male, lo so. Ma va bene così, perché se adesso la vedo poi le devo dire tutto. Le devo dire che deve stare con me, che non siamo più amici, se mai lo siamo stati. Le devo dire queste e nel frattempo fare i conti con quello che sono. E non so se le due cose sono compatibili.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

È tornata da me. Nonostante tutto, non so perché, mi esce un sospiro di sollievo. È come tornare a casa. [Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Passiamo un sacco di tempo insieme, come facevamo prima. Lei non è più arrabbiata con me, la notte mi si addormenta tra le braccia. Sono innamorato di lei, voglio dirglielo, ma poi mi manca il coraggio. Non lo so se lei è innamorata di me.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

È una vita che ci facciamo male per riuscire a perdonarci dopo, è l’unico modo che conosciamo per stare insieme. Oggi no. Oggi le dico che mai più le farò del male, che voglio solo farla stare bene, che tutto quello che faccio lo farò per lei.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Io la conosco la sua paura. Lo so quant’è indifesa quando si leva la maschera.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Glielo direi per tutta la vita quant’è bella, glielo direi per tutte le volte che non gliel’ho detto.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Si merita qualcosa di meglio e io non posso darglielo. Non è il dolore che mi fa piangere, non il mio. Piango per quello che prova lei, per la sua stanchezza, per quel suo non volersene andare, anche se non me si rovina. [Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Mi importa solo di te, e sono stanco di farti male.
[Valentina D'Urbano Alfredo]

 

Tanto casino per trovare una via d’uscita, e non avevo bisogno di andare da nessuna parte. Sono sempre stato nel posto giusto.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

“Ti sono mancata?!”

“Si.”

“Com’è possibile? Sono sempre stata qui.”

“Ero io che non c’ero.”
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Ma io non ho la testa per fare certe cose. Ci vorrebbe forza di volontà, ci vorrebbe un motivo vero, qualcosa che ci porti fuori di qui, qualcosa per cui possiamo scappare senza più voltarci indietro. Ci vorrebbe che fossi un po’ più come lei e un po’ meno come me.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Il corpo ha una sua memoria, si ricorda quello che hai fatto, anche se cerchi di nasconderlo, anche se vuoi dimenticarlo.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Le sollevo i capelli, le bacio la nuca. Il profumo chimico dello shampoo, l’odore della sua pelle. L’annuserò per tutta la vita il suo odore, ce l’avrò per sempre addosso.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Tira un sospiro che è quasi un singhiozzo. So che piange, il suo pianto senza lacrime. So che in qualche modo così si arrende e mi dice addio.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Certe cose le capisci quando è tardi, quando non puoi più afferrarle, rimangono indietro, non le sai fermare.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Mi attraversa la testa il suo sorriso, l’idea di quello che avremmo potuto essere non siamo mai stati.
[Valentina D'Urbano, Alfredo]

 

Vota ora