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"Quella vita che ci manca" - Valentina D'Urbano

AUTORE: Valentina D'Urbano

TITOLO: "Quella vita che ci manca"

EDITORE: Longanesi

 

FRASI:

Tra poco sarà giorno. E’ quasi l’alba ormai, il sole ancora non si vede, ma presto arriverà. E ho la certezza che, quando arriverà, in un modo o nell’altro sarà tutto finito.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Non ci vediamo da tempo e l’idea di rincontrarti mi mette una smania addosso, qualcosa che non riesco a controllare, è come avere un ferro rovente ficcato in gola. È paura.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Sei bella. Sei rimasta come ti ricordavo. Non mi importa di come ti vedono gli altri, di quello che dicono. Tu per me sei puro istinto, sopravvivenza. Tu sei il pezzo di vita che mi manca.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Ci volevano un sacco di soldi, e lui lo sapeva, ma in quel momento non gli importava. Almeno i sogni non costavano niente.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Non è più tempo per dire: “Io farò questo, io diventerò quest’altro”. Adesso sei quello che sei e lo rimarrai per tutta la vita.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

La cicatrice c’era ancora, mentre quel giorno lontano se n’era andato per sempre e non poteva tornare.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Il sangue si lava, non è quello il problema. Il problema sono le cicatrici, che rimangono a distanza di anni e ti ricordano chi sei e chi avresti potuto essere, e per questo fanno un male pazzesco.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Era bello sognare una vita migliore. Era bello sognare di poter essere diverso da quello che era, diverso dal posto in cui viveva.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Se potesse vedermi, mio padre si vergognerebbe di me. Si vergognerebbe perché ho scelto la strada più facile, quella che il mondo ci ha riservato da quando siamo nati. Ho scelto la strada facile e non ho neanche provato a imboccare quella difficile, quella che porta fuori, in qualche altro posto. Ho scelto la strada che gira intorno, quella che non porta da nessuna parte e quando arrivi sei ancora al punto di partenza ed è come se non ti fossi mai mosso.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Era una ferita che bruciava e che voleva tenere nascosta.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Ma tanto era inutile lamentarsi. Bisognava farsene una ragione e rimboccarsi le maniche.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Poi uno si abitua. Ci si abitua a tutto.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Dentro di lui qualcosa si contorceva, protestava. Lui non la voleva quella vita. Non la voleva, ma doveva tenersela per forza.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Gli buttò le braccia al collo. E lui pensò che avrebbe potuto girare la testa di poco, quel poco che bastava per sfiorarle le labbra, per togliersi il pensiero fisso che, anche se non aveva voluto ammetterlo, lo tormentava dalla prima volta che l’aveva vista. Lei pensò la stessa cosa. Ma nessuno dei due si mosse.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Colpito. In pieno petto, dove faceva più male.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Cerca di andartene il più lontano possibile. Se rimani qua non hai speranza. Se te ne vai forse ti salvi.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Se li sentiva sotto la pelle quei denti, si erano conficcati da qualche parte e non lo lasciavano in pace. Gli si era infilata dentro da un giorno all’altro, si era fatta la tana nei suoi pensieri.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Appoggiati ai gradini, si abbracciavano stretti, si aggrappavano l’uno all’altra, parevano due naufraghi in mezzo alla tempesta.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Succede all’improvviso, quando due calamite si avvicinano troppo e diventa tutto veloce, e non fai in tempo a trattenerle che già si sono agganciate l’una all’altra. Succede tutto in un momento e successe così anche con loro.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Si baciarono. Si baciarono con la stessa disperazione di due che hanno aspettato una vita. Le dita dappertutto, tra i capelli, tra le labbra, si baciavano non solo con la bocca, con tutto il corpo. Si baciavano, e non riuscivano a bastarsi.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

L’amore di una madre non si può descrivere né quantificare. Non si divide mai, si moltiplica.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Non è giusto. Loro c’erano. Loro ti ricordano meglio di me. Loro ti hanno vissuto, sono stati con te più tempo di quello che è stato concesso a me. Io invece, non mi ricordo più neanche la tua voce. Mi sforzo, sai?, ma non me la ricordo. I primi tempi mi tornava nelle orecchie, mi sembrava che tu fossi dietro a ogni angolo, tanto la sentivo forte nella testa, ma non c’eri mai. Giravo ogni angolo ed era vuoto, papà.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Aveva bisogno di lasciarsi tutto alla spalle. E correre.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Fu da quel dolore che capì di essersi innamorato. E dallo stesso dolore capì che non l’avrebbe mai più rivista.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Ti devi sfogare. Tu non ti incazzi mai, ti tieni tutto dentro. Fai sempre la parte di quello tranquillo, equilibrato. Ma prima o poi scoppi. Hai bisogno di scaricarti.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Un povero stronzo come me spera sempre che le persone cambino e invece non cambiano mai. Si adattano alla situazione.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Conosceva il male che ti fanno certe cose che sembrano poco importanti.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Al resto del mondo non gliene frega niente di te, e se può mangiarti ti mangia. La tua famiglia invece ti protegge. Io ti proteggo. Se siamo soli è finita, il mondo qui fuori è spietato, può farci a pezzi. Se restiamo insieme invece siamo più forti. Se restiamo insieme, ci salviamo.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Non potevano vedersi, non potevano sapere quanto le loro differenze adesso si fossero azzerate. [Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Chissà se qualche volta lo pensava. Era stata sua. E poi, all’improvviso, non lo era stata più. Se n’era andata. Non lo aveva più voluto. E lui ci era impazzito, ci aveva perso il sonno e la ragione. L’aveva cercata, aveva pregato che tornasse. Si era disperato, poi aveva cominciato a odiarla. E adesso, a rivederla dopo tutto quel tempo, l’amore si mescolava all’odio, diventava una sostanza amara che gli si riversava nel sangue. Stava per raggiungerla e baciarla. Stava per raggiungerla e…niente. Non aveva idea di cosa avrebbe fatto.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Poteva sopportare tutto, lo sapeva. Ma certe mancanze lo devastavano, lo buttavano per terra. Dalle persone che ti abbandonano non puoi mai scappare.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Non la guardò. Gli avrebbe fatto male guardarla, glia avrebbe polverizzato le ossa. Gli avrebbe mostrato tutto quello che avrebbe potuto essere, e che per colpa di lei non era stato.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Io la mia scelta l’ho fatta. E’ un rischio, perché io non lo so se mi vuoi ancora. Non lo so se mi vuoi anche così.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Io non ti volevo. Non ti stavo cercando. Non dico che stavo bene dove stavo, ma le persone sono capaci di abituarsi a qualunque cosa. Chiamala vigliaccheria, comodità, chiamala come ti pare. Non ne ero innamorata, se è questo che vuoi sapere, ma mi faceva sentire meno sola. Tu non puoi capire. Tu una famiglia ce l’hai. Io sono sola e non ti volevo, non ti volevo. Ma sei capitato prima che riuscissi a mettere ordine nella mia vita. Sei capitato e quando capita una cosa bella, una come me se la tiene stretta, a qualunque costo.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Gliela scorgeva nella faccia, negli occhi, nella linea delle labbra. Nei momenti in cui era distratto e guardava da tutt’altra parte, lei c’era. Faceva di tutto per nasconderlo, per apparire normale, ma si capiva lontano un chilometro che era innamorato perso, una di quelle cose che capitano una volta sola nella vita.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Ventotto anni da compiere in ottobre, e la sua vita fino a lì era stata un po’ in salita, ma poi era arrivato lui, gli occhi chiari e i capelli eternamente spettinati, la faccia affilata, lui che si scioglieva quando la guardava e diventava altro, diventava suo. C’erano sguardi limpidi che erano solo per lei, lo sapeva. Occhi che avrebbero guardato così una sola donna, in tutta la vita, e quella donna era lei. C’erano parole che crescevano, si allargavano in fondo alla gola e forse era presto e forse no, e lo diceva allo specchio, lo sputava insieme al dentifricio, e le tremavano le gambe, e capiva che era la prima volta, che lui era la sua prima volta. Capiva che non ce ne sarebbe stata un’altra.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Lei era la sua casa adesso, la cosa più bella che avesse mai avuto, e gli dormiva tra le braccia, e quella cosa senza nome gli esplodeva nel petto, gli scioglieva i tessuti, diventava la pulsazione placida del sangue nelle vene, e tanto lei dormiva, lei il suo cuore che batteva non poteva sentirlo. [Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

“Ti amo.” Fu richiamata dal sonno, bastarono quelle parole per svegliarla. Si voltò a occhi chiusi e lo baciò sulle labbra. “Amore mio.” I sogni andavano e venivano, diventavano corrente scivolosa e sotterranea nel letto. Adesso il sangue e i respiri avevano lo stesso identico ritmo, adesso erano uguali. Amore mio.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Ridere insieme faceva più male che gonfiarsi di botte. Faceva più male perché significava che erano fratelli. Che qualunque cosa fosse successa, loro nel bene e nel male erano legati. Nel bene e nel male sarebbero rimasti insieme.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

L’amava da morire, di un amore senza ritegno, un sentimento così forte da spezzargli le ossa.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Non poteva resistere a vedere la sua ragazza affranta in quel modo. Per quanto l’avesse fatto incazzare, per quanto a volte fosse insopportabile, vederla star male faceva soffrire pure lui.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

L’avrebbe aspettato così, con quella felicità dentro che non voleva andarsene. Lui era una brava persona, ne aveva la certezza, se lo sentiva. Le voleva bene. Non l’avrebbe mai tradita. Fosse stato necessario l’avrebbe aspettato così tutta la vita.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

A vederla fare un passo indietro ebbe l’istinto di afferrarla, di non lasciarla andare via. Se lei se ne fosse andata, il mondo sarebbe crollato a pezzi.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Doveva parlare, prometterle delle cose, promettere di darle tutto, il cuore, il fegato, i polmoni, qualunque cosa avesse. Ma non lo ascoltava. Scuoteva la testa, non lo guardava in faccia, un dolore cieco la lacerava. “Tu sei bugiardo” mormorò. E pareva rassegnata e vuota. “Avevamo un patto, noi. Avevamo detto: ‘Niente bugie’. E tu non l’hai rispettato. Dimenticati di me.”
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Fu come se avessero staccato la spina. Non sentiva niente. Non c’era più niente. Il vuoto pneumatico, l’oscurità. Pulsava dentro, si allargava.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

C’è stato un momento, un attimo in cui ha quasi pensato di non farcela. Quando lui l’ha stretta, quando ha respirato il suo odore, ed è stato come tornare a casa. Ha sentito forte l’impulso di lasciarsi andare, di scoppiare a piangere, di rimanere in quell’abbraccio e commettere uno sbaglio enorme. Io ti amo, stronzo. Non me ne frega niente di come sei, di quello che fai, non me ne frega niente. Non me l’hai detto chi eri, ma non importa, sai, ti perdono. Mi tengo tutto, che senza di te non ho più niente. Senza di te mi toccano solo giorni di polvere.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Quando il destino marcio deve cascarti tra capo e collo, stai sicuro che non gli si può sfuggire.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Non tornerò mai più e questo lo sai, però esiste. Vi siete presi, vi siete lasciati, vi siete ripresi di nuovo. Eppure lo sapevi che non poteva durare, te lo sei sempre sentito dentro. Voi due potete stare insieme. Ma non siete fatti per stare insieme.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Lei era una di quelle donne che si fanno amare per la luce che hanno negli occhi.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Voleva lei. La voleva disperatamente. Si sarebbe ammazzato per riaverla.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Ci ho provato. Dio lo sa se ci ho provato. Ma non ci riesco. Tu sei la mia ferita, sei un nodo che non si scioglie. Io non ti merito, ma non me ne frega niente. Non ti voglio in nessun altro luogo, non posso tollerare che tu sia lontana e mi dissangua la tua assenza. E’ con me che devi stare.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

E chissà dov’era adesso. Chissà con chi. Non gli si era piantata nel cuore. I corpi estranei sono più facili da estrarre dai tessuti morti. Lei però gli si era piantata nelle ossa. Il suo ricordo era rimasto lì, si era calcificato male e ora non riusciva più a tirarlo fuori. Lui la amava. E lei gli aveva avvelenato il sangue.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

La testa tra le mani, adesso capisce che davvero è tutto finito. Il pianto che gli invade la gola sembra un fascio di spine.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Lei aveva quella qualità nascosta, era in grado di annichilirlo completamente, di fargli male con uno sguardo, con una parola. […] Era perfettamente consapevole dell’effetto che gli provocava. E ci si divertiva assai.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Non era solo carina, era proprio bella, quel tipo di bellezza che non si fa guardare subito, quella che si apprezza col tempo.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Perché lui le mancava. Le mancava in profondità, in un posto che da sola non poteva raggiungere. Ci voleva lui per scendere dentro, ma lui non c'era. E il dolore non passava.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Si sommano i giorni, si sommano le assenze. Adesso sembra che tutto questo li disintegrerà, li farà a pezzi. Eppure un giorno le mancanze che adesso lo ammazzano diventeranno immagini sbiadite. Lo sa, è per questo che riesce ancora a tenersi vivo.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Aggiungere dolore su dolore. Non è così che funziona. Non è così che si guarisce.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Si guardano senza dirsi niente. Il cuore, nonostante tutto, manca un battito. Non la vede da sei mesi, non può fare a meno di guardarla.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

Il dolore adesso diventa più forte. Non può più parlare. Lei fa un passo in avanti, gli prende il viso tra le mani. “Resta, per favore” gli dice piano. “Io ti amo.” Le sue mani. Gli sono mancate per una vita, e non può reggere, e c’è lei lì davanti, la sua salvezza, e lui non può reggere.
[Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca]

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