“Ogni giorno, ogni ora” – Nataša Dragnić Nessun Voto

0

"Ogni giorno, ogni ora" - Nataša Dragnić

AUTORE: Nataša Dragnić

TITOLO: "Ogni giorno, ogni ora"

TRADUTTORE : A. Pizzone

EDITORE : Feltrinelli

GENERE : Narrativa

 

FRASI:

Il mare conosce una lingua soltanto. Lei lo sa. Lo sente. Sarebbe un imbroglio parlare del mare, delle onde, della scogliera, dei gabbiani, delle immersioni, della spiaggia, di sassi, della barca, del lecca-lecca, delle conchiglie, delle nuvole. Non significherebbe niente. Sarebbero solo parole, parole vuote, che chiunque sarebbe in grado di dire, capaci di appartenere a chiunque e questo sarebbe insopportabile. Significherebbe rinunciare a qualcosa che solo lei puo' chiamare MIO, solo lei e nessun altro. O almeno nessuno a cui le vada di pensare. A cui possa pensare. Chiude quelle parole nell'anima, e le lascia lì dentro. In attesa. In attesa che arrivi il principe destinato a liberarle da quella torre senza porte dove rischiano di morire. Dove l'aria spesso si assottiglia.

[Nataša Dragnić – Ogni giorno, ogni ora]

 

Ritorna con la mente al bambino e alla sua migliore amica, allora quando ancora non sapeva che le persone possono sparire, come niente fosse. Anche se avvisano prima. La sostanza non cambia. Se ne sono andate. Non ci sono più.
[Nataša Dragnić – Ogni giorno, ogni ora]

 

Sa tutto di lei. Tutto.
Quello che non sa perché non era con lei quando è successo, è lei a raccontarglielo. Quello che lei non gli racconta, lo intuisce. Lei è parte di lui, proprio come una sua gamba o i capelli. I polmoni. Per questo non può pensarsi senza lei. All’improvviso la vita potrebbe cessare di essere così ovvia. E all’improvviso lui potrebbe dimenticarsi di respirare.

[Nataša Dragnić – Ogni giorno, ogni ora]

 

Lei è tutta una sorpresa. Quello che già gli è noto lo ama. Di quello che ancora gli è ignoto, si innamora subito. Ma tutto, davvero tutto, gli è familiare, come se lo avesse già provato.
[Nataša Dragnić – Ogni giorno, ogni ora]

 



Lei sostiene che è bastato uno sguardo, per amarlo. […] Lui invece non può dire che gli sia bastato uno sguardo.
Per lui quello sguardo, il primo, è passato da un pezzo. Sissignore. E’ stato così tanto tempo prima che non ci pensa praticamente mai. A quel primo sguardo. Bell’e che andato. Eppure il primo era stato quello. E lo sanno tutti che ce ne può essere solo uno.

[Nataša Dragnić – Ogni giorno, ogni ora]

 

Ha la sensazione che lei sia l’unico essere umano sul suo pianeta.
L’unica che parla la sua lingua in silenzio.
[Nataša Dragnić – Ogni giorno, ogni ora]

 

Non si può trattenere la vita. Una pace incontaminata e rassicurante e così irreale. E anche se non si può trattenere la vita, si può comunque tenersela dentro, come se stesse zitta un attimo, in pausa. E in quegli istanti osservi la tua esistenza come al telescopio. Concentrandoti sull’insieme o su dettagli minori, dipende dall’impugnatura. E allora eccolo, lo stupore. O la disperazione. O il sollievo. O la soddisfazione.
Tutto è possibile.

[Nataša Dragnić – Ogni giorno, ogni ora]

 

Ti amo… solo te, sempre te per tutta la vita, se l’aria che respiro, il mio battito, sei dentro di me, infinita, il mare davanti a me sei tu, i pesci che catturo tu li hai messi in rete, sei il mio giorno e la mia notte e l’asfalto sotto le scarpe e la cravatta che stringe il collo e la pelle che avvolge il corpo e le ossa sotto la pelle e la barca e la prima colazione e il vino e gli amici e il caffè del mattino e i miei quadri e…
[Nataša Dragnić – Ogni giorno, ogni ora]

 


Una cascata di ricordi.
 Una piccola camera d’albergo nella calura estiva.
Pini sotto cui cercare riparo.
Un eccesso di luce. 
Quando si hanno dei segreti.
Quando non si vuole essere disturbati.
 Quando chiunque altro è di troppo. 
Quando si sta meglio nella penombra. 
Quando dal letto si riesce a toccare ogni angolo della stanza.
[Nataša Dragnić – Ogni giorno, ogni ora]

 

Vota ora