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"L'assassinio del Commendatore" - Haruki Murakami

AUTORE: Haruki Murakami

TITOLO: "L'assassinio del Commendatore"

TRADUTTORE : Antonietta Pastore

EDITORE: Einaudi

GENERE: Narrativa

 

FRASI:

Persino nelle circostanze più felici, la gente ha qualcosa su cui riflettere
[Murakami Haruki, L'assassinio del Commendatore]

 

Mi era sempre piaciuto, la mattina presto, osservare in silenzio una tela dove non avevo ancora tracciato un segno. Avevo chiamato quel rito "zen della tela". Era ancora bianca, eppure non si poteva dire che fosse vuota. Su quella superficie candida si nascondevano le cose che sarebbero emerse in seguito. Osservandola con attenzione si intuivano le molteplici possibilità che prima o poi si sarebbero concretizzate. Adoravo quell'istante. L'istante in cui ciò che esiste e ciò che non esiste si confondono.
[Murakami Haruki, L'assassinio del Commendatore]

 

"A volte ci sono delle cose che una persona è meglio che non sappia" mi aveva detto. E forse aveva ragione. Ci sono verità che è meglio ignorare. Ma non si può restare all'oscuro per sempre. Prima o poi, a tempo debito, anche tappandoci bene le orecchie, il rumore della verità arriva a morderci il cuore. Non lo si può fermare. Se non siamo d'accordo, non resta che rifugiarsi in un mondo vuoto.
[Murakami Haruki, L'assassinio del Commendatore]

 

Le parole possono essere molto erotiche
[Murakami Haruki, L’assassinio del Commendatore]

 

La maggior parte delle cose, viste da lontano, ci sembrano belle
[Murakami Haruki, L'assassinio del commendatore]

 

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