“Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa” – Luis Sepúlveda Nessun Voto

0

"Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa" - Luis Sepúlveda

AUTORE: Luis Sepúlveda

TITOLO: "Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa"

TRADUTTORE: Ilide Carmignani

EDITORE: Guanda

GENERE: Narrativa

 

FRASI:

Si racconta che furono necessarie varie navi per riuscire finalmente a catturare il grande capodoglio bianco chiamato Mocha Dick, che era lungo ventisei metri e che al momento della morte portava conficcati nel corpo più di cento arpioni.
Si racconta che, nelle notti di luna piena, dalla costa occidentale della disabitata Isola Mocha si vede emergere dagli abissi un enorme capodoglio bianco, dello stesso colore della luna.
Sì, si raccontano molte storie nel Sud del Mondo.
[Luis Sepúlveda, Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa]

 

E con nove arpioni conficcati nel dorso guadagnai il mare aperto, in cerca di altre baleniere, perché adesso ero io a inseguirle, io, il grande capodoglio del colore della luna che gli uomini tremando di paura chiamavano Mocha Dick.
Io, la maledizione che li avrebbe perseguitati senza tregua.
Io, la forza di chi non ha più nulla da perdere.
Io. L'implacabile giustizia del mare.
[Luis Sepúlveda, Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa]

 

La minuscola sardina non attacca un'altra sardina, la lenta tartaruga non attacca un'altra tartaruga, il vorace pescecane non attacca un altro pescecane.
A quanto pare gli uomini sono l'unica specie che attacca i propri simili, e non mi piacque questa cosa che imparai da loro.
[Luis Sepúlveda, Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa]

 

Vota ora