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"La Signora del Vento" - Cristina Abozzi

AUTORE: Cristina Abozzi

TITOLO: "La Signora del Vento"

 

FRASI:

Vedi, secondo me non c’è un motivo preciso nello scegliere un libro piuttosto che un altro. A volte un libro ti prende per l’immagine di copertina, altre volte leggendo le prime pagine… alcuni, poi, non riescono a catturarti, mentre altri invece ti prendono senza che tu capisca il perché. Ho una mia teoria: secondo me non siamo noi a scegliere un libro, ma è il libro che sceglie noi.
[Cristina Abozzi, La Signora del Vento]

 

Tra i due c’erano circa dieci anni di differenza, ma quando chiacchieravano seduti su quegli scalini Isabella sentiva le loro anime giacere sullo stesso piano.
[Cristina Abozzi, La Signora del Vento]

 

Tutti facciamo degli errori… il mio, ad esempio, fu di innamorarmi di una donna meravigliosa.
[Cristina Abozzi, La Signora del Vento]

 

Salì, e prese posto su uno di quei divanetti a due posti, vicino al finestrino; le piaceva osservare il paesaggio scorrere davanti ai suoi occhi durante i viaggi, che fossero in treno o in auto; nella sua fantasia era come se fosse la meta che le correva incontro, che avesse la sua stessa voglia di raggiungerla, di incontrarla di abbracciarla.
[Cristina Abozzi, La Signora del Vento]

 

Si accorse di non aver chiuso gli scuri; il lampione di fronte, dall’altro lato della via, illuminava la sua cameretta con la sua luce giallognola, accompagnata dal ronzio della corrente. Non si alzò. In quel maledetto momento sentiva di avere un bisogno disperato di luce dentro di sé, ed era disposta ad accettare anche quella, più semplice, di un lampione.
[Cristina Abozzi, La Signora del Vento]

 

I sogni attraversano il mare.
[Cristina Abozzi, La Signora del Vento]

 

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