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"Piccoli esperimenti di felicità" - Hendrik Groen

AUTORE: Henrik Groen

TITOLO: "Piccoli esperimenti di felicità"

TRADUTTORE : G. Testa

EDITORE: TEA

GENERE: Narrativa

 

FRASI:

"Devo forzarmi a ricominciare a scrivere. Mi fa bene. Se affido qualcosa a un pezzo di carta, o in questo caso al computer, riesco a prenderne le distanze e a tornare un po' più accomodante. È più piacevole anche per le persone che mi stanno accanto."
[Hendrik Groen - Piccoli esperimenti di felicità]

 



"Ma non è tutto brutto: è un'estate meravigliosa, e ieri ho passato quasi due ore seduto con Eefje in un bar all'aperto. Una compagnia piacevole per chiacchierare ma anche per stare in silenzio. Senza sentirsi in imbarazzo. Semplicemente un pomeriggio di felicità."
[Hendrik Groen - Piccoli esperimenti di felicità]

 



"Flussi interminabili di parole inutili che sovrastano ogni altra cosa, come un'erbaccia soffocante. Senza riflettere. Senza senso. In modo compulsivo. Pronunciare per informare l'ambiente circostante che chi parla non è ancora morto e ha ancora parecchio da raccontare. Se qualcuno abbia voglia di ascoltare è una domanda che non ci si pone quasi mai; altrimenti la gente terrebbe molto di più la bocca chiusa.”
[Hendrik Groen - Piccoli esperimenti di felicità]

 

"Gli anziani spesso perdono i loro ultimi amici al di fuori delle mura di questo ospizio perché non si cercano più o non organizzano niente insieme. Qualunque attività gli appare irrealizzabile. A voler essere buoni, si può dire che dipende dalla mancanza di energia e dalla paura. Io lo attribuisco alla pigrizia e all'indolenza. Combattere la solitudine richiede un sacco di sforzi, spesso infruttuosi.
[Hendrik Groen - Piccoli esperimenti di felicità]

 

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