“L’imprevedibile movimento dei sogni” – Fabrizio Bozzetti, Francesca Sangalli 4.67/5 (3)

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"L'imprevedibile movimento dei sogni" - Fabrizio Bozzetti, Francesca Sangalli

AUTORE: Fabrizio Bozzetti, Francesca Sangalli

TITOLO: "L'imprevedibile movimento dei sogni"

EDITORE: DeA Planeta

GENERE: Narrativa

 

Trama:

Basta un attimo per cambiare tutto. Basta un attimo perché Isabella, diciassette anni, si schianti sulla terra rossa di un campo da tennis e si risvegli sotto le luci al neon del pronto soccorso. Non è la prima volta che sviene così, all'improvviso, e quindi non può essere dimessa. Per Isabella il ricovero nel reparto di pediatria è peggio di un incubo: gli esami continui, gli infermieri opprimenti e poi quella silenziosa compagna di stanza che passa il tempo a leggere libri. Eleonora è abituata ai ritmi dell'ospedale: è sempre stata malata, fin da quando ha la possibilità di ricordare. Conosce tutto e tutti lì dentro, conosce anche Daniela, una strana ragazza con un tatuaggio sul collo che se ne va in giro per il reparto canticchiando sempre la stessa canzone. Tra Isabella, Eleonora e Daniela nasce un'improbabile amicizia. Una simbiosi capace di valicare persino il confine tra la vita e la morte. Un'alleanza che le porterà a una scelta dura ed estrema e a scoprire la verità su loro stesse e sul proprio destino. Apprenderanno quanto crudele e meraviglioso sia crescere, in un viaggio visionario che in pochi, intensissimi giorni le renderà adulte. Tra fantastico e reale, epifanie e rivelazioni, atti temerari e addii, una corsa a perdifiato inaspettata, spaventosa e straordinaria. Come inaspettata, spaventosa e straordinaria può essere la vita stessa.

Recensioni:

 

Destra sinistra, sinistra destra... la racchetta di Isabella è pronta all'attacco, la preparazione è stata dura e faticosa. Allenamenti, giusta alimentazione, vita equilibrata, concentrazione, obiettivo da raggiungere sempre ben chiaro... ma l'imprevedibile, l'inatteso è lì in agguato.

Le gambe non reggono, il campo capovolto e la sua avversaria imbattibile...unico colore a restarle addosso e negli occhi è quello del terriccio rosso su cui il match stava svolgendosi, tracce della battaglia persa senza combattere che porta via con sé nel pronto soccorso di un ospedale di montagna.

È così che questo romanzo inizia ed è così che la vita di Isabella subisce una brusca frenata che mette tutto in dubbio, il suo futuro, le sue convinzioni, le sue aspettative e le sue poche certezze.

Ad aspettarla, in una stanza sempre buia, una strana compagna . Eleonora è magra, pallida, debole, scheletrica...per questo si guadagna il nomignolo di Schele (non a caso).
Schele dorme spesso, quando è sveglia legge continuamente. Il tempo che ha a disposizione vuole, attraverso i libri, utilizzarlo per conoscere più cose possibile di una vita che non ha potuto né potrà mai vivere normalmente. Rassegnata e, in un certo senso, serena vuole trascorrere così i giorni finché il suo corpo riuscirà a sopportare.

Isabella dal canto suo non accetta di rimanere lì, lei sta bene, è forte, giovane ed è un'atleta, non può perdere del tempo prezioso, le gare sono sempre più vicine e deve allenarsi. Deve far felice il padre che la vuole campionessa, che gioisce solo se lei è vincente sul campo e che non bada ad altro che ad un sua personale rivincita...

Gli stati d'animo si alternano.
RABBIA verso chi la costringe a stare in quello che le pare un ex sanatorio, senza alcun motivo.
DELUSIONE per un padre sempre poco presente a sé stesso.
FASTIDIO per la presenza inquietante di quella che sembra una moribonda.
DOLOROSO ORGOGLIO verso una mamma che ha preferito una vita lontana dalla sua.
Infine PAURA. Paura di non essere più quella di prima, paura di non poter più realizzare ciò che immaginava, paura delle risposte che le invia il suo corpo. Paura perché Isabella è vulnerabile.

Ed ecco che Schele non è poi tanto diversa da lei! Ognuna con la sua storia, con genitori imperfetti e un passato non sempre in discesa.

Entrambe cercano di capire chi hanno di fronte e pian piano cominciano ad aprirsi l'una all'altra.
La loro intesa va oltre, anche oltre la razionalità, ed è la presenza di Daniela, una punk, mezza emo, sempre scontrosa e arrabbiata, ad indicare la strada da seguire...

Romanzo scritto a quattro mani, linguaggio fluido, gergo a tratti colorito, contenente messaggi molto profondi.
Il confine tra realtà e sogno, tra vero e immaginario che solo chi varca il confine può conoscere.
La vita è un dono troppo importante per sprecarla rincorrendo una perfezione, che molto spesso gli altri, genitori in primis, inculcano come unico obiettivo. Accettare i propri limiti e decidere per sé senza condizionamenti è la vera vittoria! [©Marinella Santopietro]

 
 

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