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"How i met your mother" - Francesco Amoruso

AUTORE: Francesco Amoruso

TITOLO: "How i met your mother"

GENERE: Saggi

 

Trama:

How I Met Your Mother è senza dubbio una delle sitcom più amate di sempre. In questo volume, analizzando i motivi del successo della serie tv creata da Craig Thomas e Carter Bays, l’autore ripercorre la storia del protagonista, Ted, e dei suoi amici, mettendo in luce aspetti poco noti della trasmissione e nuove letture della trama.

La sitcom, andata in onda sulla CBS dal 2005 al 2014, offre anche uno spunto di riflessione generale sugli attuali sviluppi della narrazione. Negli ultimi anni, infatti, il racconto televisivo seriale sta rimettendo in moto un modo di raccontare che mette a nudo il gioco tra parola scritta-letta e quella pronunciata-ascoltata, conferendo nuova attualità alle grandi domande che Walter Benjamin si è posto ne Il Narratore.

Quella di Francesco Amoruso non è quindi solo un’analisi delle tecniche narrative utilizzate dagli autori di How I Met Your Mother al fine di tenere incollato il pubblico per ben nove stagioni, ma anche un’indagine comparativa attraverso gli archetipi fondamentali del racconto e il suo processo di mediamorfizzazione. A dimostrazione che il Narratore benjaminiano ha semplicemente cambiato forma, non anima.


Recensioni:

 

Per recensire “How I met your mother – la narrazione al tempo delle serie tv” sarebbero necessarie competenze specifiche (non necessariamente accademiche) di cui io, purtroppo, non dispongo.
Il libro è infatti un saggio che cerca di avvicinare il lettore non tanto al mondo delle serie tv, indiscusso fenomeno ricreativo di questi ultimi anni, quanto al ruolo, alla funzione, e alla modalità di narrazione che esse elaborano attraverso lo svolgersi degli episodi e il loro concatenarsi, con l’analisi nello specifico del caso di How I met your mother.
Ricco di citazioni letterarie e riferimenti storici, il libro cerca di analizzare l’argomento oggettivamente, dando anche un quadro storico del concetto di narrazione, ma non mancano idee e spunti personali dell’autore, che fin da subito espone al lettore quale sia il suo obiettivo.
Lo stile è un po’ macchinoso, sicuramente richiesto dalla tipologia di scritto, e non riesce a perdere quella ricercatezza accademica, leggermente artificiosa, tipica degli elaborati universitari, sebbene essa si sposi col tono delle molte citazioni presenti (da Voltaire a Pirandello a Benjamin, e molti, molti altri).
Nel complesso, il libro sembra una vera e propria tesi di laurea, rielaborata per essere diffusa tra un pubblico di non esperti, perciò consiglio questo libro a chi si è già approcciato da dilettante all’argomento e ha voglia di approfondirlo, o a chi ha un sincero interesse per lo stesso.
[©Camilla Pulzato]

 

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