Venezia nascosta, che, trepida, si scuote nel …

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Venezia nascosta, che, trepida, si scuote nel pigro risveglio annebbiato, nel silenzio dell’acqua che gioca con i raggi dell’alba.
Venezia… sfuggente e incastrata tra taciti anfratti e sguardi omertosi… dove Dio ha dimenticato le chiavi.
Venezia anonima che ti volta le spalle e non rimane che appoggiarti sui rossi mattoni.
E poi la vedi… sotto i tetti incollati al cielo.
Il tocco degli occhi si infrange sui mosaici bizantini e poi si accantona nella fragile arte d’oriente.
Il pensiero si spezza nell’urlo di un insolente gabbiano e rallenta il mio passo negli spigoli di un cerchio infinito.
Venezia… poesia scritta sul mare… che mi spinge… altrove,
con la sue mura imbrattate di storia, con addosso l’odore salmastro e l’alba, che dolce ti abbraccia.

©Juli Moranduzzo

Le frasi più belle dei Libri…

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