Spesso ho pensato di essere nato troppo tardi. Di …

0
83
Nessun Voto

Spesso ho pensato di essere nato troppo tardi. Di essermi perso gli anni migliori insieme agli uomini migliori. Nascere nel ’66 per avere diciotto anni nell’84. Essere nel pieno dell’adolescenza quando John Lennon non se ne va e capire qualche anno dopo che invece è rimasto. Gli anni degli Slash e dei Queen. Quando il progresso era la caduta del muro e il mondo non rimpiangeva Tito. Le televisioni senza filtri. Avrei voluto avere quindici anni quando alla radio De André ci regalava ‘Una storia sbagliata’ e Battisti, insieme a Mogol, canzoni piene di vita.
Gli anni in cui le poesie s’imparavano a memoria alle elementari, per crescere un po’ poeti.
Epoche lontane.
Quando bisognava incontrarsi per vedere di che colore erano gli occhi.
Quando bisognava scrivere lettere per essere capiti, amati. Quando le bombe nelle stazioni non annebbiavano la voglia di partire per essere liberi e le idee rivoluzionarie nascevano in piazza e nelle università.
Quando ancora non si sapeva che il futuro ci avrebbe portato a oggi, a questo mondo che nessuno prova più a cambiare.
[Antonio Dikele Distefano – Prima o poi ci abbracceremo]

Le frasi più belle dei Libri…

Vota ora

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here