Chissà se ci siamo più rincontrati, senza …

0
95
Nessun Voto

Chissà se ci siamo più rincontrati, senza vederci, passandoci accanto, camminando in fretta, per una via della città… Se ci siamo sfiorati, come due passanti qualunque, troppo presi dai nostri pensieri, dalle cose da fare, da qualcuno da incontrare nelle nostre nuove vite.
Chissà se, guardandoci, ci saremmo riconosciuti o se siamo cambiati al punto da avere dubbi sull’identità l’uno dell’altra… Ci hai mai pensato? Mi hai mai pensato? Io sì. All’inizio spesso, poi ho lasciato che il tempo ti allontanasse da me, se no sarebbe stato impossibile andare avanti. Il tempo.
Come è cattivo il tempo!
Mi ha portato via la tua fisionomia, il tuo bel viso, che conoscevo in ogni dettaglio per averlo accarezzato mille volte, per aver fatto scorrere le dita in ogni sua piega, in ogni suo tratto: la fronte, il naso, gli occhi, il mento, la bocca… Ricordi quanti baci ho dato alla tua bocca, come mi piaceva baciare ogni millimetro delle tue labbra, lentamente, dolcemente, golosamente, finché…
E il tuo sorriso… caldo, luminoso, con quell’incisivo imperfetto che lo rendeva unico e ancora più accattivante e che ti faceva perdonare tutto, anche se, in verità, da perdonare c’era proprio poco…. Sì, il tempo ha portato via tutto, ha lasciato solo qualche particolare. Solo le sensazioni sono rimaste: il profumo della tua pelle, che sapeva un pò di mare, l’eco della tua risata, il baluginio particolare dei tuoi occhi quando, innamorato, mi guardavi. Chissà se avrai guardato qualcun’altra così… E tu? Mi hai tenuta in un angolino del tuo cuore per tirarmi fuori caso mai avessi avuto bisogno di un buon ricordo? E se ricordi qualcosa, cosa? Ricordi come ti piaceva, abbracciandomi annusarmi alla base del collo? Dicevi che ti sembrava di aprire l’armadio della biancheria di nonna, che era un profumo che sapeva di buono, di pulito. Usavo la lavanda a quel tempo… dopo te non l’ho usata più…Forse l’unica cosa di me che non hai, non puoi, aver dimenticato, è il colore dei miei occhi. Talvolta stavi a guardarli a lungo, in silenzio, altre volte ti divertivi a far cambiare posizione al mio viso così che la luce li colpisse in modo diverso per fargli cambiare colore. E poi ridevi e dicevi che quando ti chiedevano che colore avessero gli occhi della tua innamorata, tu non sapevi rispondere, perchè i colori erano tanti: verde, azzurro, chiari, chiarissimi, talora quasi trasparenti, pronti a mimetizzarsi con il cielo o con il mare…. Quanti anni sono passati? 20 – 30, di più? Chissà se, sfiorandoci nel passarci accanto, ci riconosceremmo…. chissà…
[Pensiero di Rita Barigazzi per Le frasi più belle dei Libri…]

Ph. Web

Vota ora