“Scappa a piedi nudi” – Ilde Terraciano

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AUTORE: Ilde Terraciano
TITOLO: Scappa a piedi nudi

TRAMA

Ilde è una sposa-madre-bambina-napoletana di tredici anni alla quale è stato strappato tutto (a partire dal suo vestitino verde), venduta dalla madre, violentata, torturata; le è stata sottratta la fanciullezza, la gioia, la spensieratezza.

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La vita di Ilde non è mai stata banale. Ad ogni caduta una rinascita. Ma quanto dolore. Eppure tutto oggi è più chiaro, più definito. La cornice e il quadro sono ben distinti. Il tema della violenza tra le mura domestiche è stata la colonna sonora, il suo amore per la vita e i figli la trama del film.

La vita scorre, tutto accade a volte sembra implacabile. Ti travolge, ti sconvolge, ti forgia. Le frustate in faccia ti scuotono, ti fanno male, ma ti danno la scarica di adrenalina giusta per farti reagire.

La forza interiore si apre e ti dà la visione di quello che è davvero la vita nella sua pienezza. La donna VERA, UNICA ed IRRIPETIBILE si fa largo in una società sempre più alla deriva. Il suo vissuto è un monito per coloro i quali vivono per “uccidere” le donne. Il suo presente è l’esempio di come si possa uscire. Uscire da vincenti. Vivere da donna, moglie, mamma, amica, compagna.Il libro non è una mera raccolta di ricordi più o meno assemblati. E’ sangue che scorre nelle vene, nelle sue ed in quelle di chi lo legge. Sangue del tipo zero universale, da donare a tutti. Ti scuote. Ti turba. Ti fa riflettere sul significato stesso della nostra esistenza. E’ ossigeno per coloro i quali sentono che la vita non ha più significato, è lezione di vita per chi crede già di averlo trovato, il significato.


RECENSIONI

Scappa a piedi nudi” non è il solito romanzo, ma il racconto di un’infanzia, una giovinezza intrisa di abusi e violenze, di profonde e laceranti cicatrici che segnano l’anima.
Tutto ha inizio quando, la protagonista, la stessa autrice Ilde Terracciano è solo una bambina. All’età di tredici anni viene venduta dalla madre ad un uomo molto più grande, dedito all’alcol e alla violenza, che abusa di lei e la tortura sia fisicamente che psicologicamente.

La madre, nonostante ciò accada sotto i suoi occhi, sotto il suo stesso tetto, non fa nulla per proteggere la figlia, anzi la minaccia se avesse parlato. Passa pochissimo tempo, Ilde rimane incinta del suo primo figlio, inseguito ne avrà altri ma nonostante non abbia avuto un modello genitoriale non mette mai in discussione l’amore per i figli…

È sempre per loro che reagisce ad ogni violenza, è sempre per loro, per tenerli con sè che cerca mille strade differenti pur di racimolare qualche soldo da mettere da parte, è sempre per loro che si butta nelle situazioni più disparate fino a finire in manicomio e in carcere! Purtroppo il marito non sarà il solo uomo ad approfittarsi di lei, un susseguirsi di incontri, di situazioni che hanno dell’inverosimile pensando che tutto ciò possa accadere ad una sola persona…! L’emozione che mi ha accompagnato durante tutta la lettura è stato il dolore, la voglia di scuotere questa madre e chiederle “cosa stai facendo, è solo una bambina”.

Ma Ilde è una giovane che si piega ma non si spezza, che nonostante non abbia ricevuto amore ne ha tanto da donare… che nonostante tutte queste dure esperienze emotive e fisiche non si lascia mai abbattere, una donna forte e coraggiosa che ha scritto la sua esperienza sperando possa servire ad altre donne, donando loro la spinta per reagire, uscire dal baratro delle violenza!

[©Maria Montuori]

 

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