“Quattro tazze di tempesta” – Federica Brunini

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FRASI

“…non siamo venuti al mondo per stare al riparo dalla pioggia o dalla forza del vento, ma per imparare a danzarci dentro.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“Una gioventù bisogna averla: poco importa l’età in cui si decide d’esser giovani”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

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“[…] si poteva essere felici, a condizione di lasciare che l’esistenza facesse la sua corsa e arrivasse a destinazione senza interferire. Assecondandola, come se avesse ragione. Perché, alla fine, l’aveva.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“Non i posti in sé. Sono le persone che fanno la geografia.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“Solo una donna può tollerare la sofferenza così a lungo. E continuare a sperare nell’amore.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“In fondo, la vita non è che un’infusione incontrollabile: ci si butta nell’acqua, sperando che non sia né gelata né bollente.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“Ma si è davvero liberi da se stessi? Si è mai davvero fuori dalle sbarre dei propri convincimenti, dei propri sensi di colpa, della propria storia?”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“Con la sua fidanzata aveva scoperto una tenerezza che non sapeva di possedere. Non era mai stata una donna incline alle coccole o alla cura, non aveva posseduto animali né si era mai spontaneamente avventurata tra i bambini, che mal tollerava nei luoghi pubblici e soprattutto quando viaggiava in aereo. E ora scopriva dentro di sé nuove possibilità.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“Non ci sono cure per il cuore, quando fa male,” le confidò. “E a volte fa male per sempre.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“Più di tutto, c’era stata la sua smaccata incapacità di affrontare la morte, consolare e confortare. Non sapeva mai quali erano le parole giuste da pronunciare o i gesti da compiere, così era stata zitta e ferma, dando l’impressione di essere insensibile al dolore altrui. Ma non lo era. Non lo era stata mai.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“Il tè si beve per dimenticare i rumori del mondo, le ricordava sempre Iwao. Nel suo caso, il mondo era tutto dentro di lei. E non stava mai zitto.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“Per anni aveva vissuto per se stessa e per nessun altro. E ce n’era fatta un vanto. L’amore è una galera, ripeteva a se stessa e agli altri. Ma ora smaniava di entrarvi e di essere condannata alle sbarre.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“Quel vuoto che aveva dentro non si colmava mai. Richiedeva costanti immissioni di bocconi, di calorie, di contenuto che la facesse sentire a posto con il mondo.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“Ne aveva parecchi, di rimpianti. In quei momenti, le sembrava di non aver fatto altro nella sua esistenza che accumulare cose non dette che avrebbe voluto dire e cose non fatte che avrebbe voluto fare.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“Esiste un termometro dell’innamoramento? Bien, ragazze, dovremmo inventare.. un ‘innamorometro’! Da infilare sotto l’ascella. La sinistra, naturalmente, la più vicina al cuore.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“Non aveva voglia di sostenere alcuna conversazione sul cibo e forse su qualunque altro argomento. Ma non l’avrebbe mai dichiarato. Probabilmente si era così abituata a stare con se stessa, con la sola voce interiore a farle compagnia, che ogni altra la disturbava. Si disse che stava diventando noiosa, vecchia e introversa. E si immerse nel temporale che stava bagnando i suoi pensieri.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

“[…] le donne non hanno mai bisogno di una bocca che dia loro risposte, ma soltanto di un orecchio che ascolti.”

[Federica Brunini, Quattro tazze di tempesta – Feltrinelli]

 

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