“Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore” – Susanna Casciani

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3/5 (1)

AUTORE: Susanna Casciani
TITOLO: Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore
EDITORE: Mondadori
GENERE: Romanzo

TRAMA

C’erano una volta un ragazzo e una ragazza. C’erano una volta perché adesso non ci sono più. Un sabato mattina di fine aprile lui si sorprese a piangere davanti a lei. Non riusciva a parlare. Avrebbe voluto confessarle che era finita, ma sapeva che poi lei avrebbe iniziato a singhiozzare, e non ne sopportava nemmeno l’idea. Lei alzò lo sguardo dal suo libro come se avesse avvertito una forza nuova in casa, incontenibile, che l’avrebbe schiacciata contro il muro se non si fosse aggrappata a qualcosa, così si aggrappò al suo orgoglio, o a quello che ne rimaneva.

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Chiuse il libro, si alzò dal divano e si diresse verso di lui, si mise sulle punte e gli accarezzò la testa. Gli disse di stare tranquillo. Lui le faceva del male e lei lo consolava. Gli diede un bacio sulla guancia e uscì di casa senza voltarsi, per non essere costretta a dirgli addio. Quando, quasi tre ore dopo, tornò a casa, lui non c’era più. Sfinita, si addormentò su quello che era stato il loro letto. Più tardi, si svegliò di soprassalto e mise a fuoco nel buio quella parte di letto, così vuota, e avvertì un macigno sul petto che non la faceva respirare.

Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se improvvisamente fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno. Conosceva le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo (!!!), non inviargli messaggi, bloccarlo su ogni social network, non giocarsi la dignità. Conosceva le regole, ma le stavano strette, perché stavolta, in quella storia, ci aveva creduto talmente tanto da sentirsi quasi adatta a un futuro felice.

Per questo, per la prima volta in ventisette anni, decise di iniziare a tenere un diario segreto, che poi, a voler essere davvero sinceri, altro non era che un modo per continuare a parlare con lui.” Nel raccontarci la storia d’amore di Anna e Tommaso, Susanna Casciani racconta la storia di ognuno di noi.


RECENSIONI

Questo libro non è un semplice romanzo, lo definirei più una lunga lettera d’amore. Una lettera per la persona amata, per quella persa, per quella desiderata, per un amore impossibile, ma soprattutto una lettera di rinascita. Pagina dopo pagina si ha l’impressione di leggere una poesia, questo libro è di una delicatezza unica. Una storia d’amore finisce, una storia un tempo importante, di quelle che fanno ridere, piangere, giocare, sognare, arrabbiare… di quelle che si lasciano ricordare.

Quelle storie da cui non avremmo mai pensato di poterne uscire, e invece eccole lì, tra frammenti di ricordi, “se” inespressi ed emozioni offuscate. Una storia vissuta come le tante che ognuno di noi porta dentro, che si è lasciati alle spalle, che si vive, o che semplicemente ancora accadrà.

Quella storia particolare che ha portato via un pezzo di cuore, o quella che l’ha colmato fino ad avere l’impressione che questo prezioso muscolo sarebbe esploso da un momento all’altro. Susanna Casciani sembra vivere ciò che scrive in profondità, non nasconde il dolore, la passione, il cuore nei suoi romanzi, e tutto il suo essere lo converge in romanzi. Ribalta le emozioni e la realtà. Un libro che non è semplicemente un libro, è un percorso.

[©Anna Rita]

 
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