“Le ombre non lasciano tracce” – Luca Improta

0
350
5/5 (2)

AUTORE: Luca Improta
TITOLO: Le ombre non lasciano tracce
GENERE: Thriller

TRAMA

Il capitano Daniel Drago appartiene a un commando speciale per operazioni di guerra non convenzionali che ha ricevuto l’ordine di eliminare un pericoloso capo talebano. A causa di una falsa informazione, però, la missione si rivelerà un insuccesso e Daniel farà rientro a Roma per ricongiungersi alla donna che ama. Per i due, però, le cose stanno per prendere una piega orrenda. Sofia verrà brutalmente violentata da una banda di stupratori seriali e all’uomo non resterà altro che il corpo di lei e pochissimi indizi. Sarà l’inizio di una caccia senza pietà né quartiere.

Ma Roma è una città che non trova mai pace e viene sconvolta da un altro gravissimo fatto di cronaca nera: i corpi senza vita di due giovani donne sono ritrovati in strada orrendamente mutilati. Addosso, gli inconfondibili segni di Satana. Dopo il rapimento di altre ragazze e in un crescendo sempre più esplosivo di colpi di scena, Daniel e il vice sovrintendente Rebecca Rei si troveranno segretamente uniti a condurre le indagini. Ma qualcosa continua a turbare la poliziotta. L’uomo porta con sé terribili segreti: segreti che non lasciano tracce.


RECENSIONI

Le prime cinquanta pagine sono volate sotto i miei occhi; una lettura adrenalinica, dove viviamo in uno stato d’ansia per la sorte degli uomini durante l’azione militare. Luca Improta ha da subito tirato una linea per definire la tonalità e gli accordi della sua scrittura: precisa, scenica, a tratti si ha l’idea di guardare un film piuttosto che leggere un libro. Percepiamo la tensione dei protagonisti, e questo, soprattutto per uno scrittore che è alle prime armi, è un grande merito.

Il racconto è articolato su più livelli, dove si intrecciano storie diverse, dal taglio originale. Il protagonista si muove come un’ombra che cala, a volte suo malgrado, sulle miserie e depravazioni di una città che non sembra trovare pace. Roma, l’altra protagonista della storia, che si ama e si odia al contempo, fa da scenario agli eventi sempre più drammatici in cui precipitano Daniel e Rebecca.

C’è però da sottolineare che l’autore, nel dar vita ai suoi personaggi, pecca nel ricorrere a stereotipi di genere, come la poliziotta bella ma irraggiungibile, o il vendicatore dal nome profetico e dal destino segnato (a tratti mi ha ricordato l’opera di Daniel Silva, il cui protagonista porta il nome dell’arcangelo Gabriele), e i cattivi senza possibilità di redenzione. Altra nota a mio avviso negativa sono le descrizioni eccessivamente minuziose e dettagliate.

Come si suol dire “il troppo stroppia”; se una scena ben tratteggiata ha il merito di immergerci nel racconto, al contrario un surplus di dettagli annoia e distrae. Ho trovato ridondante l’elenco infinito delle squadre della polizia presenti sulle scene del crimine, la descrizione particolareggiata delle strade percorse.

Un blando editing, che se eseguito con più finezza, non solo avrebbe accorciato le pagine ma avrebbe reso efficace e più scorrevole un racconto che ha comunque una trama interessante e coinvolgente. Nel complesso, possiamo dare a “Le ombre non lasciano tracce. La croce capovolta” una valutazione assolutamente positiva; una lettura da consigliare agli amanti del genere, che troveranno la scrittura dell’autore avvincente, capace di tenere il lettore per molte pagine col fiato sospeso.

[©Gaia Del Riccio]

 

Le recensioni presenti in “Le frasi più belle dei Libri…” esprimono le opinioni personali del recensore. Ti suggeriamo di leggere i libri che ti proponiamo, a prescindere dal giudizio da noi espresso. Qualora volessi esprimere la tua opinione invia commenti o recensioni tramite il modulo presente nel nostro sito web.

Vota ora