“Il libro dei Baltimore” – Joël Dicker

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FRASI

“Perché scrivo? Perché i libri sono più forti della vita. Sono la più bella delle rivincite. Sono i testimoni dell’inviolabile muraglia della nostra mente, dell’inespugnabile fortezza della nostra memoria.”

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

“Molti di noi cercano di dare un senso alla propria vita, ma la nostra vita ha un senso solo se siamo capaci di raggiungere questi tre traguardi: amare, essere amati e saper perdonare. Il resto è soltanto tempo perso.”

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

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“Un tempo avevamo difeso gli oppressi, creato una ditta di giardinaggio, sognato di football e di amicizia eterna. Il collante della Gang dei Goldman era quello: eravamo dei sognatori eccelsi. Era questo a renderci così unici.”

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

“Tutto comincia così come tutto finisce e spesso i libri iniziano dalla fine.”

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

“Non so se il libro della nostra giovinezza si chiuse nell’istante in cui finimmo il liceo o piuttosto un anno prima, alla fine di luglio 1997, al termine di quelle vacanze estive negli Hamptons che suggellarono una grande amicizia con quelle promesse di eterna fedeltà che avremmo tradito non sopportando gli adulti che eravamo diventati.”

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

“La fama è solo un abito, Sycomorus. Un abito che finisce sempre per essere troppo stretto o troppo vecchio. Oppure che ti viene rubato da qualcun altro. A contare davvero è cosa sei quando sei nudo.”

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

“Su, Marcus, che te ne fai di questi residuati? Hai una casa magnifica e la stai trasformando nel magazzino di un rigattiere.”
“Sono ricordi, Leo.”
“I ricordi li abbiamo nella mente. Il resto è solo ciarpame.”

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

“Basta con la Tragedia, Marcus. Non esiste la Tragedia: ci sono alcune tragedie. La tragedia di tua zia, quella dei tuoi cugini. La tragedia della vita. Ci sono state delle tragedie, e ce ne saranno altre – e bisognerà continuare a vivere, nonostante tutto. Le tragedie sono inevitabili. In fondo, non hanno molta importanza. Ciò che conta è riuscire a superarle.”

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

“Dopo esserci mancati così a lungo, da dove dovevamo iniziare a raccontarci le rispettive storie? Dal silenzio. Quel silenzio potente, quasi magico…”

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

“
Suggellammo una grande amicizia con quelle promesse di eterna fedeltà che avremmo tradito non sopportando gli adulti che saremmo diventati.”

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

“La mia unica risposta alla vita era il mio libro
Grazie ai libri, tutto era cancellato,
Tutto era dimenticato,
Tutto era perdonato,
Tutto era riparato.”

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

Ripensandoci adesso, mi pento di non essermi lasciato baciare dieci volte a ogni partenza. Mi pento di averla lasciata troppo spesso. Mi pento di non essermi rammentato a sufficienza che le madri sono effimere e di non essermi mai ripetuto ancora e ancora: “Ama tua madre”.

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

“Sogna – e sogna in grande! Solo i sogni più grandi sopravvivono. Gli altri sono cancellati dalla pioggia e spazzati via dal vento.

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

“E dove andiamo?”
-Non lo so ancora.-
Dove andammo? Sulla strada della vita.

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

“Ognuno è diverso dagli altri, Markie. E forse la felicità è proprio questo: essere in pace con quello che si ha.

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

“Nei libri, le persone scomparse si ritrovano e si abbracciano.

[Joël Dicker, Il libro dei Baltimore – Ed. La Nave di Teseo/Trad. Vincenzo Vega]

 

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