“Il libro dei Baltimore” – Joël Dicker

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4/5 (1)

AUTORE: Joël Dicker
TITOLO: Il libro dei Baltimore
GENERE: Giallo
EDITORE: La nave di Teseo

TRAMA

I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park. A loro, alla loro prosperità, alla loro felicità, Marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, Hillel e Woody, amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Goldman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola.

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Ma c’è qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l’amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?


RECENSIONI

Marcus Goldman è uno scrittore ormai famoso e non ha né un presente né un passato facile, come spesso erroneamente si pensa di chi “abbia tutto” (quella dello “scrittore famoso protagonista della storia” è una caratteristica che avevo già trovato nel primo romanzo letto di Joel Dicker, “La verità sul caso Harry Quebert”: ritrovo quindi, sin dalle prime pagine, una sorta di aria familiare).



Il libro dei Baltimore è la storia della sua grande famiglia, unita e allo stesso tempo divisa dagli eventi della vita. 
È un viaggio indietro nel tempo, che porta non solo chi legge, ma il famoso scrittore stesso, a scoprire e comprendere il reale succedersi degli eventi.



Joel Dicker ha la grande capacità di trattenerti per più della metà dei suoi romanzi (che sono abbastanza “corposi”) con grandi dubbi che ti assillano: cominci a domandarti se i tuoi presentimenti si riveleranno corretti, se alla pagina successiva finalmente ti troverai davanti all’evento tanto atteso.

Di cosa si tratta? Qual è la tragedia, come la definisce il protagonista, del romanzo?

E si può, poi, davvero affermare che il protagonista sia uno soltanto?



Senza voler svelare troppo della trama, posso dire che la più grande rivelazione di questo romanzo per me è stata non tanto la trama, che comunque mi ha coinvolta parecchio, ma la riflessione, non solo “indotta”, ma, senza tanti giri di parole, messa nero su bianco, che nella vita spesso ti credi inferiore a chi ti sta più o meno vicino: che sia il successo nella carriera lavorativa, la conseguente scalata a livello sociale, la buona impressione agli occhi del resto del mondo … una grande casa, figli di cui andare fieri per le loro capacità che sembrano essere state trasmesse nel DNA. 

E tu rimani, ai tuoi occhi, la solita “persona ordinaria”: con un lavoro normale, una casa normale, una vita normale.


Negli anni ci si rende conto, però, che tutto ciò che apparentemente era “normale” (e che aveva un’accezione negativa) è la tua salvezza: è normale avere dei genitori che ti amino, delle piccole-grandi delusioni in famiglia, i cui rapporti possono avere delle crepe, essere segnati da discussioni e scontri, rammarichi per decisioni non condivise. 
È tutto questo che ti fa affrontare la vita con una forza ed un coraggio che non sapevi di poter tirare fuori.


Inizialmente senza volerlo, poi incoraggiato dalle persone che il destino gli ha messo accanto, Marcus Goldman capisce che, nella pienezza della sua normalità può essere “l’eroe” della famiglia che mai ha creduto di poter essere: può rimettere insieme tutti i pezzi della famiglia che, una tragedia dopo l’altra, aveva mandato in frantumi.

Trova, con le sue capacità, il modo di far rivivere chi pensava di aver perso, e di sentirli di nuovo, così, vicini: perché “Nei libri, le persone scomparse si ritrovano e si abbracciano”.



Il mio consiglio, prima di leggere questo romanzo, è di approcciarsi a questa storia senza pregiudizi e senza fare paragoni con gli altri dello stesso autore: si notano delle differenze, le trame sono decisamente diverse; credo che la bellezza e la delicatezza di questa storia siano indiscutibili e che bisogna anche essere disposti a farsi coinvolgere. 
Come sempre, lasciate che sia il libro a decidere il momento giusto per essere letto.

[©Eleonora Nicolosi per Le frasi più belle dei Libri…]

 

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