“La solitudine dell’assassino” – Andrea Molesini

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FRASI

“È la solitudine, con il suo tempo e il suo spazio privato, la cosa più preziosa che ha l’uomo, e la sua perdita è la crudeltà più crudele che il carcere infligge.”

[Andrea Molesini, La solitudine dell’assassino – Rizzoli]

“L’amicizia sa ascoltare i silenzi.”

[Andrea Molesini, La solitudine dell’assassino – Rizzoli]

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“La felicità è calda, oggi c’è, domani sfuma. Nel dolore c’è il ghiaccio dell’eterno.”

[Andrea Molesini, La solitudine dell’assassino – Rizzoli]

“È la realtà il vero incubo in cui siamo immersi, quelli che ci visitano la notte sono valvole di sfogo. Niente più.”

[Andrea Molesini, La solitudine dell’assassino – Rizzoli]

“Ma qui, proprio qui, ho trovato il tempo vero della vita, ho imparato a fecondare la noia, a riempire il minuto di pensieri, letture, ho imparato a sopportare ciò che dura, a conoscere ogni genere di lentezza, ho imparato, in una cella di tre metri per quattro, tra un tavolo una branda e un lavandino, a inventare tutta la libertà che prima disperdevo come pula al vento. Prima, quando ero libero, riempivo i miei giorni con chincaglieria degli incontri e dei raggiri per non vedere, toccare, sentire il vuoto di cui erano fatti.”

[Andrea Molesini, La solitudine dell’assassino – Rizzoli]

“Mi ero sempre lasciato vivere, avevo sempre permesso che fossero le circostanze a scegliere me. Per pigrizia? Per paura? Non sapevo dire perché, ma sentivo di non essere io alla guida dell’auto che mi portava: me ne stavo seduto dietro, e guardavo dal finestrino scorrere una casa dopo l’altra, un palo della luce dopo l’altro, senza la minima speranza di poter lasciare un segno su quel viavai di cose, paesaggi, persone.”

[Andrea Molesini, La solitudine dell’assassino – Rizzoli]

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