“Magari domani resto” – Lorenzo Marone

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FRASI

“La vita è un continuo cambiare abitudini, amicizie, modi di fare e di pensare, ideali, amori, addirittura fede, tuttavia quando poi ti ritrovi per caso dinanzi a una vecchia abitudine, solo allora capisci quanto ti sia mancata, quanto ti abbia marchiato la pelle senza che tu te ne accorgessi. Non dico che occorra restarvi legati per sempre, anche perché alla lunga può trasformarsi in una zavorra pesante da portarsi appresso, dico solo che questa tovaglia preparata con cura, il piatto di pasta e patate, mi hanno fatto capire che ci sarà sempre un posto per me nel mondo finché qualcuno mi farà trovare qualcosa di pronto sulla tavola.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“Non parlerei d’amore, una parola abusata, parlerei piuttosto di “attenzioni”. Quello che ci manca, tutto quello che può farci sentire meglio, è racchiuso in questa piccola parolina che un cane conosce molto meglio di noi: attenzioni.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

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“Quella storia mi ha insegnato due cose: la prima è che un “no” ha molta meno forza di un “pensaci”, e la seconda è che forse, il mondo sarebbe un posto migliore se si perdesse un po’ più tempo appresso alle richieste dei ragazzi, anzichè balbettare poi di fronte a quelle ormai insolute degli adulti.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“Spalanco le palpebre per osservarlo meglio mentre sento le guance farsi roventi come le castagne arrustute a ottobre. Dannato sistema nervoso simpatico che dilata i vasi sanguigni fregandosene di ciò che voglio e facendomi diventare del colore dei puparuoli che friggeva mia madre a ogni occasione.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“Ogni volta che metto piede nell’appartamento di mia madre mi prende una strana sensazione che non so spiegare, una specie di rabbia mista a compassione, perchè alla mia età ancora non ho capito come confrontarmi con una donna tanto diversa da me, eppure uguale.”
[Lorenzo Marone – Magari domani resto]”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“E poi c’è la casa, che è quella dove sono cresciuta, nella quale dovrei sentirmi a casa, per l’appunto, e invece non è così, perchè i luoghi che lasciamo cambiano, proprio come cambiano le persone, e quando li rincontri non sono più gli stessi, e allora ti muovi al loro interno con cautela e malinconia, la stessa che provi quando ti capita di incappare in un vecchio amico per strada e ti accorgi che non sai più cosa dirgli.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“In realtà una specie di fuga esiste anche per noi inguaribili sognatori incapaci di crescere e affrontare le difficoltà della vita”. “Meno male”, dichiaro divertita, “c’è una salvezza anche per me”. “Si, cara Luce, una possibilità di salvezza l’abbiamo. Possiamo scegliere la strada più semplice, che è si la più noiosa e lontana da ciò che siamo davvero, ma almeno, ci tiene al riparo da troppi problemi. Oppure fare altro …” “Cioè?” “Be’, non possiamo decidere da dove partire e dove fermarci, però almeno ci è dato di scegliere il tragitto da percorrere. Possiamo prendere la strada principale, quella che tutti ci consigliano, la più trafficata, sicura e comoda. Oppure, svoltare nel primo sentiero sterrato e andarcene per i campi, nel sottobosco, fra la sterpaglia, il fango e gli insetti, con la possibilità di incrociare qualche squilibrato (o dovrei chiamarlo illuminato?) e perderci, e passare una notte all’addiaccio. La scelta è la nostra, la tua, la mia. Io, per quel che mi riguarda, ho preferito fare il brigante.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“Essere abitudinari non è poi così da sfigati. I bambini sono abitudinari. E i cani. Il meglio che c’è in giro.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“Mi stanno sulle palle quelle che che credono di aver compreso come gira il mondo. Io non so se andare o restare, cosa sia meglio per me, e solo per me, di certo non credo che chi resti, chi tenti di aggiustare le cose, che si fa il mazzo tutti i giorni per cambiare il proprio piccolo pezzettino di mondo sia meno coraggioso di chi manda tutto all’aria!”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“Si perdona davvero solo quando si smette di amare, […] Perciò i genitori non li perdoniamo quasi mai.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“Abbiamo bisogno di conservare un po’ del nostro percorso infantile, anche solo un ricordo che ci aiuti a trasformare la realtà in qualcosa di romantico e colorato. Alcuni, ogni tanto ci riescono, molti, invece nemmeno ci provano. Solo pochissimi ne fanno una ragione di vita: sono i sognatori, quelli che la gente chiama pazzi.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“La vita è fatta di pochi momenti importanti che, spesso, nemmeno riusciamo a scorgere mentre li viviamo. Loro ci seguono sempre un passo indietro e quando ti volti è già tutto fatto, irrimediabilmente compromesso, nel bene o nel male.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“Sarà che sono ancora presa dal cercare di riempire le voragini dell’infanzia; è questo il maggior danno che ti lascia un genitore assente, che poi resti per tutta la vita con il pensiero che tu l’amore e la felicità te li devi meritare ogni santo giorno”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“… perchè i bambini sentono tutto, si accorgono di tutto, di una parola fuori posto come di un’intonazione sbagliata o un gesto avventato. Incamerano e incapsulano il piccolo dispiacere spesso senza nemmeno accorgersene, restando muti, cosicchè lui, il dispiacere, va ad aggiungersi ai tanti altri e nel tempo contribuisce a formare quella specie di gomitolo di delusioni che gli adulti amano chiamare maturità.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“E poi c’è la casa, che è quella dove sono cresciuta, nella quale dovrei sentirmi a casa, per l’appunto, e invece non è così, perchè i luoghi che lasciamo cambiano, proprio come cambiano le persone, e quando li rincontri non sono più gli stessi, e allora ti muovi al loro interno con cautela e malinconia, la stessa che provi quando ti capita di incappare in un vecchio amico per strada e ti accorgi che non sai più cosa dirgli.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“È un periodo che mi va di giocare a fare la guerra, l’amore mi ha stufata!”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“Le cose che non valgono nulla ci accompagnano sempre per un breve periodo, poi le perdiamo o le dimentichiamo chissà dove. Quelle che amiamo, invece, le custodiamo con cura, le appendiamo al collo e le portiamo con noi. Le cose belle della nostra vita, sient’ a me, quasi sempre ci sopravvivono.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“La felicità è una cosa piccola e intima che ti costringe ad averne cura e rispetto anche quando non ti va…”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“Non c’è fuga per quelli come me, forse anche come te, per quelli che credono che ci sia sempre qualcosa di più bello di là dall’ orizzonte.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“Chi cerca troppo ‘na passione, rischia di trovarla subito.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“Quello che ci manca, tutto quello che può farci sentire meglio, è racchiuso in questa piccola parolina,… attenzioni”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“Le passioni ti possono regalare anche un pizzico di felicità ogni tanto, i progetti mai. Anzi, spesso te la portano via, la felicità intendo. Perché ti inducono a spostare l’obiettivo sempre un po’ più in là”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“La felicità è silenziosa, Luce, ricordalo. Se fai troppo casino, lei ti passa sulla testa e nemmeno la senti.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“Si dice che la vita si dipani in modo imprevedibile e che i bivi che ci portano a cambiare strada spesso si presentino senza motivo, per una circostanza accidentale, un po’ fortuna o sfortuna.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

“La sicurezza è quella cosa che ci fa sentire morti mentre perdiamo le giornate a riflettere sul perché non siamo felici.”

[Lorenzo Marone – Magari domani resto]

 

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