“Notti in bianco, baci a colazione” – Matteo Bussola

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FRASI

“Secondo me ci sono solo due momenti decisivi nella vita di un uomo: c’è il prima e c’è il dopo.
Il prima e il dopo non sono uguali per tutti. Conosco persone per le quali il dopo è stato lasciarsi, altre per le quali è stato sposarsi. Per alcuni è stato trovare il lavoro dei propri sogni, per certi invece solo trovarlo, un lavoro. Per altri il dopo è stato andare a Haiti con Medici senza frontiere. Una volta parlai con un vecchio, che avrei solo avuto voglia di abbracciarlo per tutto il tempo, e mi raccontò di quale dopo fosse stato essere liberato dagli americani, e di come al contempo ci siano cose che annullano tutti i dopo e offuscano molti prima, che mentre le vedi ti azzerano il futuro per sempre.”

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

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Le prospettive ci insegnano a tracciare orizzonti e a capire che ogni cosa cambia a seconda di come scegli di guardarla, è che a volte i futuri più improbabili sono il risultato di una rincorsa che hai cominciato a prendere quando nemmeno lo sapevi. Devi solo vincere la paura di saltare quando arriva il tuo momento.”

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

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La primavera è la vita che torna, sfacciata. L’inverno è la vita che cova, idomabile. La primavera è il pulcino che sogna la sua immagine mentre si forma poco per volta, si prende il tempo, respira sotto la neve intuendo appena la luce del mondo. La contrapposizione tra quel che è e il momento in cui tuto può ancora diventare.
Il bivio. […] L’attimo prima del primo passo, nel primo minuto del primo giorno del resto della vita che stai per scegliere.”

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

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Non è vera quella storia che raccogli quel che semini. Seminare non serve a nulla se non predisponi l’impianto d’irrigazione, tieni lontani i parassiti, levi le erbacce, metti dei sostegni fino a quando le piante non saranno abbastanza forti per reggersi da sole. Se non sei lì a tirarle su quando il vento le ha piegate a terra.
Vale per qualunque tipo di amore.
Non si raccoglie quel che si semina e basta, non è vero niente. Raccogliamo solo ciò di cui ci prendiamo cura, sempre. ”

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

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La bellezza non è facile mai. E se non la scegli solo perché magari ci vuole più tempo ad aprirla, e raggiungerla, tutto il tempo che risparmierai evitandola non sarà mai una vittoria, ma la più clamorosa delle sconfitte.”

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

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Una volta ho letto che una coppia muore se non cresce insieme. Non è vero. Insieme non è fondamentale. Muore quando uno dei due non riconosce la crescita dell’altro. Le sue pause e i suoi tempi. Una coppia si fonda principalmente sulle attese, che è il motivo per cui molte persone si lasciano. Accettare che ci sia solo quel che c’è, certi giorni è devastante. Vorresti di più, proprio in quel momento lì.”

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

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Oggi Virginia ha appreso una lezione importante. Ha imparato come non arrendersi e come si reagisce di fronte ad una situazione difficile, senza perdersi d’animo. Che quando ti scarabocchiano il foglio e sei costretto a ripartire da zero, non è mica sempre un male. Che certe volte, quando ti sembra che la vita ti stia rovinando i piani, magari è semplicemente perchè ha in serbo qualcosa di meglio.
Ma quel meglio dipende sempre da te.”

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

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Nelle scuse si tende sempre a scordarsi la parte più importante. C’era un signore, che si chiamava Randy Pausch, che diceva che le buone scuse sono formate da tre parti: mi dispiace. È colpa mia. Cosa posso fare per rimediare? Ecco, quasi tutte le persone si dimenticano la terza parte.”

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

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Loro sono le lenti da miope con cui osservo il mondo. La vista che mi regalano mi consente uno sguardo diverso su tutto, anche su ciò che sono stato prima di loro. Credo si chiami: mettere le cose in prospettiva. Le prospettive ci insegnano a tracciare orizzonti e a capire che ogni cosa cambia a seconda di come scegli di guardarla, e che a volte i futuri più improbabili sono il risultato di una rincorsa che hai cominciato a prendere quando nemmeno lo sapevi. Devi solo vincere la paura di saltare quando arriva il tuo momento.”

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

“Essere padre è un’esperienza crudele.
Tua figlia avrà otto anni una volta sola e quattro anni una volta sola e due anni una volta sola, mentre ti trovi ad assistere ogni giorno, ogni ora, ogni minuto a una serie di spettacoli per i quali non sono previste repliche. Tu fra i trentacinque e i quaranta consumi nuove esperienze, fai cose, ma ti sembra nella sostanza di rimanere la stessa persona. Mentre loro tra i due gli otto anni imparano a parlare, a scrivere, ad articolare ragionamenti, sviluppano gusti e indipendenza di giudizio. Diventano.
La cosa che non sai è che non è vero che tu resti la stessa persona. Perché mentre loro imparano la vita, tu impari a essere padre, cioè impari la tua seconda vita.
Che vuol dire smettere di essere e cominciare a esserci, sapere che quel che c’è passerà presto, riuscire a cogliere la fortuna di quel sorriso tutto per te anche quando sei stanco, la bellezza di quel gioco anche se sei nervoso, la meraviglia di quei sedici chili che vogliono dormire solo addosso al tuo sterno anche quando sei devastato dalla stanchezza e daresti di tutto per dormire a pancia sotto, senza una manina che ti rovista il naso. Il fatto è che le tue narici saranno uguali anche fra cinque anni. Quella manina invece no. E pure quella voglia di dormirti addosso se ne andrà, e tu maledirai ogni giorno che non ti sarai goduto, ogni carezza non fatta a quei capelli quando ce li avevi lì a portata, e quando lo spettacolo si sarà spostato su altri palcoscenici in cui non potrai essere presente, quando non sarai più in prima fila ma fuori dalla porta, dormirai apposta sulla schiena solo per ricordare.
Essere padre t’insegna a stare sul pezzo, sempre. So che ci sono persone che lo fanno lo stesso, che non hanno alcun bisogno di avere figli per saperlo, è di sicuro una questione di attitudine e intelligenza. Una roba individuale, come si dice. Ma io, che non ho mai brillato per arguzia, l’ho imparato solo così.”

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

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Perché le persone che ami stanno tutte negli occhi e nelle narici e basta. Certe volte nelle parole, il resto è un di più.”

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

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Quel che conta, quando ti avventuri su una strada, che tu sia al volante o che tu stia attraversando a piedi, è solo ricordarsi di guardare dalla parte giusta.”

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

Sai una cosa […]?
Per quanto uno possa diventare grande, se vuole può restare piccolo lo stesso. Anche da adulto. […]
Basta continuare a fare le cose che ci piacciono di più.”

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

…so che ogni relazione s’inventa ogni giorno, e il torto più grande che puoi fare a te stesso, e agli altri, è proprio quello di crederti invincibile.

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

«Ma l’amore può finire?»
– «L’amore non finisce, […] sono le persone che cambiano.»
«L’importante, quando due persone si amano, è riuscire a cambiare insieme o a rispettare i cambiamenti dell’altro.»

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

Ho imparato che quando le cose finiscono non è necessariamente colpa tua, ma che, se tieni distanti gli altri nel tentativo di proteggerti, allora non puoi pretendere di riprenderteli quando d’un tratto ti senti pronto tu. Che la vita è quel che accade, anche se è fatta di quel che scegli. E con quel che accade hai in genere solo due alternative: abbracciarlo con tutto te stesso oppure andare via.

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

Ho a lungo creduto che la libertà che serve fosse quella di un marinaio sempre pronto a prendere il mare. Invece oggi so che la libertà che scelgo e la forza che conta, quell’orizzonte che sentivo di dover cercare ogni volta più lontano, non si fondano sull’attitudine a partire. Ma sull’abitudine di restare.

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

-…certe volte, certi giorni, può capitare che alcune persone non ti vedano. Come se più che trasparente tu fossi invisibile. Come quando è notte e non si vede niente.
– E perché?
– Perché per vedere gli altri bene bene, ogni giorno, devi avere uno sguardo attento, che vede anche al buio, anche di notte.

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

Si guarisce un giorno alla volta, ma mai per sempre.

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

…l’amore, alla fine, è sempre una distanza da coprire. Quando è poca puoi gettare un ponte. Quando è tanta, c’è sempre almeno uno dei due che si deve fare un bel pezzo a piedi. Perché in una relazione c’è sempre chi si sposta più dell’altro, chi è più disponibile a uscire dal suo sé per mettersi in gioco e avventurarsi sul terreno sconosciuto e scivoloso dell’incontro. È la ragione per cui a tutti nella vita, prima o poi, capita di diventare il rimpianto di qualcun altro. Succede quando chi ti rimpiange si rende conto troppo tardi di non aver accettato la scommessa di fare il suo pezzettino di strada. Gli amori migliori sono quelli in cui ci si sposta insieme, partendo da distanze lontanissime, certe volte solo intuendosi. Annusandosi a chilometri oppure anni di distanza. Per poi incontrarsi d’un tratto perfettamente al centro, come si fosse sempre stati lì in un punto in cui uno più uno non fa per forza due, può fare anche trecentoquarantasette. Perché l’amore non è mai una somma algebrica perfetta…

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

Non si raccoglie quel che si semina e basta, non è vero niente. Raccogliamo solo ciò di cui ci prendiamo cura, sempre.

[Matteo Bussola – Notti in bianco, baci a colazione]

 

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