“Io sono di legno” – Giulia Carcasi

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FRASI

“Il legno sembra fermo, ma è sottoposto a pressioni interne che lentamente lo spaccano. La ceramica si rompe, fa subito mostra dei suoi cocci rotti. Il legno no, finché può nasconde, si lascia torturare ma non confessa…”


[Giulia Carcasi – Io sono di legno]

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“Noi donne siamo così, c’illudiamo che tutto dipenda da noi, che bastava spostare una virgola per cambiare il destino.”


[Giulia Carcasi – Io sono di legno]

 

“Che vuol dire avere bisogno?” Si hanno un sacco di bisogni. Bere, mangiare. Avere la ragazza non dev’essere un bisogno, dev’essere un sogno.”
Era così facile credergli, così spaventoso.”


[Giulia Carcasi – Io sono di legno]

 

“Complicato come curare il dolore se non sai dov’è.”


[Giulia Carcasi – Io sono di legno]

 

“Chi sono io per giurarti sull’eterno?
Non sono padrona del tempo.
Ma sono schiava di te.”


[Giulia Carcasi – Io sono di legno]

 

“Non siamo noi a stabilire le nostre traiettorie, sono i ricordi che tracciano i confini.”


[Giulia Carcasi – Io sono di legno]

 

“Il permesso ce l’hanno maschi e femmine. Solo che i maschi ce l’hanno di diritto, le femmine lo rubano.”


[Giulia Carcasi – Io sono di legno]

 

“Vanno cacciate le parole, altrimenti ti puzzano dentro, come i cadaveri che tieni in casa.”


[Giulia Carcasi – Io sono di legno]

 

“Preferirei parlarti invece che scrivere, che scrivere è una vigliaccata, è dire le cose alle spalle, è rispondere quando si ha la risposta pronta e il momento di rispondere è già passato.”


[Giulia Carcasi – Io sono di legno]

 

“…se non semini non puoi aspettarti di raccogliere, è questo il vantaggio di non seminare, non hai il problema delle aspettative.”


[Giulia Carcasi – Io sono di legno]

 

“…capire che è stato un sogno e come tutti i sogni è durato poco: il tempo di crederci.”


[Giulia Carcasi – Io sono di legno]

 

“Io invece non ti potrò scordare, sono un un’età di nostalgie, potrei avere più emozioni passate che future.
Io “scordare” è un verbo che non conosco.
Scordare è più crudele di dimenticare: chi è dimenticato viene tolto dalla mente, chi è scordato viene tolto dal cuore. E se io abito nel tuo cuore e tu mi cacci, io non avrò altro posto dove andare.”


[Giulia Carcasi – Io sono di legno]

 

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