“Cose che nessuno sa” – Alessandro D’Avenia

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FRASI

“Se non ci metti u sangu e u cori nelle cose che hai di fronte, la vita non riesce. Devi amare quello che fai. Ogni dolce ha la sua storia: la persona per cui lo prepari, i sentimenti che provi mentre lo prepari. Ogni cosa entra nelle mani, ami con le mani e crei con le mani. I dolci più buoni mi sono venuti quando pensavo di prepararli per tuo nonno. Anche adesso che non c’è.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

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 “Finché non conosci le ombre non sai niente di una persona. Cerca di vedere le ombre prima delle luci, altrimenti resti delusa.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

” 
A noi donne piace essere intuite, indovinate e a volte persino inventate… E ci fa impazzire scoprire che l’uomo che abbiamo accanto vede in noi cose che nemmeno noi sappiamo.

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“
Persino il mare sembra senza limiti, eppure canta solo quando li trova: infrangendosi sulla chiglia diventa schiuma; spezzandosi sugli scogli, vapore; sfinendosi sulle spiagge, risacca. La bellezza nasce dai limiti, sempre.

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Si addormentò a fatica. Si chiedeva perché amare, così semplice in poesia, è così difficile e rischioso nella vita.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

Qualcuno ha detto che “ti amo” è sinonimo di “è bello che tu esista così come sei e se non esistessi io ti ricreerei esattamente come sei, difetti compresi”.

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“…osservava le mani e i gesti delle persone con la minuziosità di uno scienziato. Sapeva bene che il corpo non può mentire, che il novanta per cento del linguaggio è non verbale e che i gesti spontanei dicono sempre la verità, a differenza delle parole.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Come può mancarci chi non abbiamo mai avuto? Cosa ci manca veramente: l’altro o una parte di noi stessi? O abbiamo bisogno che qualcuno ci regali quella parte di noi stessi che ci manca?

Sono cose che nessuno sa.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Possibile che in quella dannata e lunghissima rubrica piena di nomi non ci fosse nessuno capace di ascoltarla? Come si era ridotta… Lavoro, famiglia e poche amicizie superficiali, per dare colore al tempo libero.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“…la strinse più forte, chiedendosi chi stesse abbracciando l’altro, chi dava e chi riceveva. In un abbraccio viene un momento in cui non si distingue più, e quando accade la prima volta, qualcuno lo chiamò amore.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Il coraggio spesso arriva quando è troppo tardi, perchè la paura impedisce di vedere oltre e spinge invece a cercare di controllare ciò che stiamo perdendo, perchè è la soluzione più rapida, sicura e indolore.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Un libro può contenere tutto il caos del mondo, ma le sue pagine sono cucite insieme e numerate, il caos non scappa da lì. Ordinare i proprio libri dando loro la forma dei suoi interessi e domande era un piacere non comune, che ripeteva ogni giorno per non annoiarsi troppo. Credeva ai libri con la fede di una religione, trovava più realtà tra le righe che per le strade, o forse aveva paura di toccare la realtà direttamente, senza lo scudo di un libro.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Anche i trapezisti perdono l’equilibrio. Ma se cadono c’è la rete e non si fanno male. Il circo è un gioco […] Ma la vita no. Fuori dalla finestra la gente si aggirava nel buio come se fosse tutto a posto e invece lei vedeva una folla di funamboli senza rete sui fili fragili e intrecciati della vita.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Era ormai di spalle e solo la borsa piena di libri ne tradiva l’anima fatta di pagine.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Nei libri le cose hanno i tempi giusti. La vita invece ha sempre troppa fretta, bisognerebbe prima scoprirla un po’ meglio, insegnarle a vivere.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Nella realtà i discorsi non funzionano mai; nei libri i personaggi hanno la risposta giusta, anche quando è sbagliata, nella realtà invece le persone, quando si tratta della verità, non sanno mai cosa dire.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Non si fermò ad affrontare la realtà, per paura che ancora una volta la vita frantumasse le rime di un sonetto perfetto. […] La vita non è rima, al massimo concede un’assonanza, di norma fa solo rumore.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Così fanno le storie: rendono soffici gli spigoli delle cose e ti permettono di camminarci sopra.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Nella vita di tutti i giorni nessuno ti chiede di raccontare la storia che ti morde il cuore e te lo mastica, e se qualcuno te lo chiede, nella vita di tutti i giorni nessuno riesce a raccontare quella storia, perché non trovi mai le parole adatte, le sfumature giuste, il coraggio di essere nudo, fragile, autentico. Quella storia deve piombare da fuori, come quando accade che i libri ci scelgano, gli autori diventino amici a cui vorremmo telefonare alla fine della lettura per chiedere loro come fanno a conoscerci o dove hanno sentito la nostra storia. Quella storia è uno specchio che ti sorprende a esclamare: questa è la mia, questo sono io, ma non avevo le parole per dirlo. E forse scopri di non essere solo, definitivamente solo.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Quello che conta nella vita è come ci convivi, con il dolore, cosa ci fai. E se riesci a mantenere intatto un pezzetto di anima mentre combatti.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“- “Ma io ti amo” disse lui […]
“Non è vero. Tu sei fermo e amare è un’altra cosa: è un verbo, un’azione. Non è guardare un film su Paesi lontani, ma andarci davvero, in due: valigie, fusi orari, attese, moltiplicati per due. Caffè, lacrime, sorrisi moltiplicati per due. Tutto è raddoppiato. Mentre le fatiche vissute insieme, condivise fianco a fianco, mano nella mano, diventano meno di uno.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

“Il funambolo non ha una risposta al problema dell’equilibrio, sa solo come trasformare la forza che lo fa cadere nella spinta che lo salva.”

[Alessandro D’Avenia – Cose che nessuno sa]

 

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