Per un uomo che lavora,

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Per un uomo che lavora, l’età di trent’anni è l’inizio di un periodo di maggior stabilità e, in quanto tali, ci si sente giovani e pieni di energia.
Ma al tempo stesso un capitolo della propria vita è chiuso; rende tristi il pensiero che alcune cose non torneranno più. E non è sciocco sentimentalismo il sentirne un certo rimpianto. Beh, molte cose iniziano in realtà a trent’anni e indubbiamente non è tutto finito allora. Ma non ci si può aspettare dalla vita quanto già si è imparato che la vita non può dare; piuttosto si inizia a vedere con sempre maggiore chiarezza che la vita non è che una specie di tempo di seminagione e che non è in essa la messe.
E’ forse questo il motivo per cui a volte non ci si cura dell’opinione del mondo e che se l’opinione ci deprime troppo, si può benissimo scrollarsela di dosso.
[Vincent Van Gogh, Lettere a Theo – Casa editrice Guanda -Traduzione di Marisa Donvito e Beatrice Casavecchia]
lefrasi
Foto: web

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