“Giorni selvaggi” – William Finnegan

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FRASI

“Nel surf c’era sempre questo orizzonte, questa linea del terrore, che lo rendeva diverso da qualsiasi altro sport, di sicuro da quelli che conoscevo io.
 In mare, ogni cosa è legata in un modo indissolubile e inquietante a tutte le altre. Le onde sono il campo da gioco. Il fine ultimo. Sono l’oggetto dei tuoi desideri e della tua ammirazione più profonda. Allo stesso tempo, sono anche il tuo avversario, la tua nemesi, il tuo nemico mortale. L’onda è il rifugio, il tuo nascondiglio felice, ma anche un territorio selvaggio e ostile, una realtà indifferente e dinamica. L’oceano per me era simile a un Dio insensibile, infinito nella sua pericolosità, dotato di un potere smisurato.”

[William Finnegan, 
Giorni selvaggi ~ Una vita sulle onde/Traduzione di Fiorenza Conte]

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