“L’insostenibile leggerezza dell’essere” – Milan Kundera

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FRASI

“La luce rossastra del tramonto illumina ogni cosa con il fascino della nostalgia.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

 

“Fin dall’infanzia considerava il libro come segno di una fratellanza segreta. Un uomo che aveva in casa una biblioteca come quella non poteva farle del male.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

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“Desiderava fare qualcosa che non lasciasse possibilità di ritorno. Desiderava distruggere brutalmente tutto il passato dei suoi ultimi sette anni. Era la vertigine. L’ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

 

“Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa (l’amore) dall’altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

 

“Soltanto il caso può apparirci come un messaggio. Ciò che avviene per necessità, ciò che è atteso, che si ripete ogni giorno, tutto ciò è muto. Soltanto il caso ci parla.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

 

“Il tempo umano non ruota in cerchio ma avanza veloce in linea retta. È per questo che l’uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio di ripetizione.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

 

“L’amore significa rinunciare alla forza.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

 

“La gente di solito si rifugia nel futuro per sfuggire alle proprie sofferenze. Traccia una linea immaginaria sulla traiettoria del tempo, al di là della quale le sue sofferenze di oggi cessano di esistere.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

 

“La grandezza di un uomo risiede per noi nel fatto che egli porta il suo destino come Atlante portava sulle spalle la volta celeste.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

 

“La nostra vita quotidiana è bombardata da coincidenze o, per meglio dire, da incontri fortuiti tra le persone e gli avvenimenti chiamati coincidenze. […] L’uomo, spinto dal senso della bellezza, trasforma un avvenimento casuale in un motivo che va poi a iscriversi nella composizione della sua vita.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

 

“Le domande veramente serie sono solo quelle che possono essere formulate da un bambino. Sono domande per le quali non esiste risposta.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

 

“Non c’è nulla di più pesante della compassione. Nemmeno il nostro proprio dolore è così pesante come un dolore che si prova con un altro, verso un altro, al posto di un altro, moltiplicato dall’immaginazione, prolungato in centinaia di echi.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

 

“Se l’amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze, come uccelli sulle spalle di Francesco d’Assisi.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

 

“Non si può mai sapere che cosa si deve volere perché si vive una vita soltanto e non si può né confrontarla con le proprie vite precedenti, né correggerla nelle vite future. […] Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non esiste alcun termine di paragone. L’uomo vive ogni cosa subito, per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza avere mai provato. Ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa? Per questo la vita somiglia sempre ad uno schizzo. Ma nemmeno “schizzo” è la parola giusta, perché uno schizzo è sempre un abbozzo di qualcosa, la preparazione di un quadro, mentre lo schizzo che è la nostra vita è uno schizzo di nulla, un abbozzo senza quadro.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

 

“Qualsiasi studente nell’ora di fisica può provare con esperimenti l’esattezza di un’ipotesi scientifica. L’uomo, invece, vivendo una sola vita, non ha alcuna possibilità di verificare un’ipotesi mediante un esperimento, e perciò non saprà mai se avesse dovuto o no dare ascolto al proprio sentimento.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere]

 

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