“La tredicesima storia” – Diane Setterfield

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FRASI

“A volte ti sembra che una cosa sia finita e all’improvviso ti accorgi che non lo è affatto.”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

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“…finalmente potevo piangere. Solo che non ci riuscivo. Le lacrime, trattenute troppo a lungo, si erano fossilizzate. Ormai, sarebbero rimaste dentro, per sempre.”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

 

“A volte il viso e il corpo umani sono capaci di esprimere gli aneliti del cuore in modo talmente accurato da permetterti di leggerli, per così dire, come un libro aperto.”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

 

“«…non serve attaccarsi a questi personaggi secondari. Non è la loro storia. Vanno e vengono e, quando vanno, spariscono per sempre. Non c’è altro da aggiungere.».”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

 

“Attribuiamo una tale importanza alle nostre vite da essere portati a pensare che la loro storia cominci con la nostra nascita. Prima non c’era niente, poi sono nata io… Ma così non è. Le vite umane non sono pezzi di corda che si possano districare dal groviglio delle altre e distendere separatamente. Le famiglie sono reti. Impossibile sfiorarne una parte senza far vibrare tutto il resto. Impossibile capirne una parte senza farsi un’idea dell’insieme.”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

 

“Sono una lettrice da sempre; ho letto in ogni fase della mia vita e non c’è mai stato un periodo in cui la lettura non sia stata per me la gioia più grande.”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

 

“..una volta che sai, è impossibile tornare indietro.”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

 

“Demolito il passato, era tempo di costruire il futuro.”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

 

“Non potevo donare il cuore a nessuno perché non era mio; apparteneva a qualcun altro, da sempre.”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

 

“Ho passato una vita intera a inseguire la mia storia e non l’ho mai acciuffata.”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

 

“Ci si abitua talmente ai propri orrori da dimenticare l’impressione che devono fare agli altri.”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

 

“Avete presente quando cominciate a leggere un nuovo libro prima che la membrana di quello precedente abbia avuto il tempo di richiudersi dietro di voi? Quando lasciate il vecchio libro avete idee, argomenti – perfino personaggi- impigliati nelle fibre dei vestiti e, aprendo quello nuovo, scoprite che sono ancora con voi.”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

 

“Le pagine bianche del libro aperto sono la via d’accesso ad un altro mondo. La lettura non mi aveva mai tradita. È sempre stata la mia unica certezza.”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

 

“Egli continua ad esistere nei libri che ha scritto. La parola scritta gli permette di farti arrabbiare o renderti felice. Di consolarti.Di farti sorgere dubbi. Di cambiarti. È una specie di magia…”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

 

“Non ce l’ho con gli amanti della verità, ma con la Verità stessa.
Quale sostegno, quale consolazione nella Verità, a paragone di una storia? A che gioca la Verità a mezzanotte, al buio, quando il vento ruggisce nel comignolo come un orso? Quando il tempo sprigiona ombre sulla parete della stanza e la pioggia bussa alle finestre con le sue lunghe unghie? No: quando paura e freddo ti immobilizzano a letto come una statua, non aspettarti che la scarna e ossuta Verità accorra in tuo aiuto. Quello che ci vuole è il pingue conforto di una storia: sentirti placare, cullare dalla sicurezza di una bugia.”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

 

“Le parole hanno uno strano potere. In mani esperte, manipolate con brio, vi imprigionano. Si avvolgono alle vostre membra come una ragnatela, e quando siete stregati al punto da non poter più fare un gesto, vi attraversano la pelle, si infiltrano nel vostro sangue, paralizzano i vostri pensieri. Dentro di voi, compiono la loro magia.”

[Diane Setterfield, La tredicesima storia]

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