“Un caso speciale per la ghostwriter” – Alice Basso

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FRASI

“Pensavo che la cosa peggiore del tenere alle persone fosse stare male per loro. […] Adesso penso di poter affermare di avere toccato un nuovo favoloso livello di schifo, la tana di coniglio sotto il fondo del barile, ed è questo: la cosa peggiore del tenere alle persone non è stare male a causa loro; è quando loro stanno male a causa tua.Era meglio quando non dovevo niente a nessuno.”

[Alice Basso, Un caso speciale per la ghostwriter]

 

“Non ne abbiamo mai parlato: ti piace viaggiare?”
“È più o meno la ragione per cui passo la vita a leggere”

[Alice Basso, Un caso speciale per la ghostwriter]

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“E poi solo chi non osa non sbaglia mai.”

[Alice Basso, Un caso speciale per la ghostwriter]

 

“Ho capito come dev’essere stato, per te. Da sempre, per tutta la vita. Lo so che non hai mai saputo cosa fosse una casa che ti facesse sentire al sicuro, al riparo da un mondo esterno impegnativo e giudicante. E sai perché lo so? Perché per me è stato uguale. Casa nostra era già il mondo esterno e giudicante. Per te come per me, trovarci nella stessa stanza con un nostro familiare non ha mai significato piacere o conforto, semmai tensione e problemi.”

[Alice Basso, Un caso speciale per la ghostwriter]

 

“Io che ho attraversato la vita per trentaquattro anni ripetendomi che nulla in essa sarebbe mai valso la destabilizzazione interiore. Ora mi prendo fra le mani la faccia, la testa, la nuca, e piegandomi su me stessa come un ramo di salice scoppio di colpo, senza preavviso per nessuno e tantomeno per me stessa nel più disperato, singhiozzante, liberatorio pianto che il mio corpo possa reggere, con i pugni stretti attorno alle ciocche dei miei capelli e la faccia affondata nel petto e le braccia chiuse a impedire a chiunque di vedermi in volto, perché mi vergogno, perché ho paura, perché è la prima volta ed è spaventoso ed è soverchiante ed è tutto troppo per me.”

[Alice Basso, Un caso speciale per la ghostwriter]

 

“Immagino che sia così che funziona, tra esseri umani che tengono gli uni agli altri, che si vogliono bene, che sanno provare la gratitudine senza confonderla con il debito, e il desiderio di fare del bene e di essere d’aiuto senza confonderlo con il credito.”

[Alice Basso, Un caso speciale per la ghostwriter]

 

“Le cose cambiano. Le storie finiscono. Altre storie iniziano. E ci vuole coraggio per affrontare tutto questo. Questo grande romanzo d’avventura che è la vita. Che lo vogliamo o meno. Ma è bellissimo.”

[Alice Basso, Un caso speciale per la ghostwriter]

 

“Io odio la speranza, perché è il trampolino della delusione, e io odio la delusione perché è il trampolino dell’ “avrei dovuto saperlo”.”

[Alice Basso, Un caso speciale per la ghostwriter]

 

“[…] ho appena scoperto che Enrico Fuschi ha avuto per padre, be’, mia madre.

Il tipo di genitore per il quale qualsiasi cosa tu faccia non sarà mai abbastanza. Mai abbastanza a testimoniare il tuo valore, mai abbastanza a renderti degno della sua eredità morale, mai abbastanza per riscattare l’idea che si è fatto di te da moccioso, magari paragonandoti impietosamente a qualcun altro – perché se fai male figuriamoci se non facevi male, e se fai bene hai solo fatto il tuo dovere.”

[Alice Basso, Un caso speciale per la ghostwriter]

 

“Io voglio fare qualcosa di imprevedibile, avventato, coraggioso e pazzesco. Proprio come i miei eroi, come tutti questi personaggi qui. Voglio battermi per la mia libertà, tanto per cominciare: per essere emancipata e non doveri più portare dietro i doveri e le aspettative della famiglia e del contesto sociale in cui sono nata; come Charlotte, Sally, Dick, Lyra o Alice. Non avere più medie di voti da rispettare, ambienti da frequentare o non frequentare, lavori o attività che ci si aspetta o non ci si aspetta che facciano per me.”

[Alice Basso, Un caso speciale per la ghostwriter]

 

“Enrico non vuole odiarti, Vani. Lo sa benissimo che non può prendersela con te. Sa benissimo che sarebbe meschino, sbagliato e non porterebbe da nessuna parte. Ma sente che, semplicemente, non è ancora pronto a vederti. Come certe ragazze madri che non riescono a prendere in braccio i loro neonati, come certi figli che non riescono a stare vicino ai loro genitori oltre lo stretto necessario, come certi innamorati che non possono avercela con la loro fiamma per avere sposato un altro.”

[Alice Basso, Un caso speciale per la ghostwriter]

 

“Io odio quando cambiano le cose”, sussurro piano.
Ed è vero.
Lo odio.
Ma le cose cambiano lo stesso.”

[Alice Basso, Un caso speciale per la ghostwriter]

 

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