“In tempo di guerra” – Concita De Gregorio

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FRASI

“Il silenzio non è mai assoluto. Nella notte arriva un mormorio indistinto, come una polvere di voci infinitesimali. Sembra la voce dei pensieri pensati e non detti: restano lì sospesi, orfani.”

[Concita De Gregorio, In tempo di guerra]

 

“Il mio 《nuovo amore》, lo sai, non è solo mio. Lo condivido. C’è un pregio in questo, bisogna essere concreti. Gli amori in condominio hanno una loro bellezza. Non ci si annoia mai, se le regole d’ingaggio sono chiare non ci si mente mai a vicenda, ogni giorno insieme sembra un mese. Si impara a vivere nel presente, un presente senza confini. S-confinato, proprio. Tutto è sempre ora.”

[Concita De Gregorio, In tempo di guerra]

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“È il controllo, l’ansia del controllo, la nostra malattia. Così ridicola, no? Cosa pensiamo di controllare?. Questa, credo, è la bugia che ci ammala.”

[Concita De Gregorio, In tempo di guerra]

 

“Cosa vorresti vedere, Marco, se fosse l’ultima cosa che vedi?”

[Concita De Gregorio, In tempo di guerra]

 

“Tutti abbiamo bisogno di un mondo a cui appartenere, avere un sogno in comune – con altri, non da soli – da coltivare.”

[Concita De Gregorio, In tempo di guerra]

 

“La rivoluzione si può fare con la bellezza, con l’arte, con la parola, col sorriso. La rivoluzione è anche dire 《buongiorno》 a tutti quelli che incontri, pazienza se non rispondono. Tendere la mano anche a chi non fa altrettanto, soprattutto tenderla a quelli cui non la tende nessuno. Farlo senza dirlo è ancora meglio.”

[Concita De Gregorio, In tempo di guerra]

 

“Il lusso, in questo mondo, è la vera pornografia. Un insulto osceno, e però è diventato l’aspirazione degli adolescenti: il modello da seguire.”

[Concita De Gregorio, In tempo di guerra]

 

“Tutto quello che ti serve per diventare la persona che sei è sempre già dentro di te, da qualche parte nascosto. La parola – libera dall’ipocrisia del decoro, dal giogo del dovere, dal timore della sanzione – è la cura. Sempre. Di tutto.”

[Concita De Gregorio, In tempo di guerra]

 

“Mi riconcilia con la vita il pensiero che l’ultima memoria che si perde, quando si perde, sia quella della musica. […] Puoi dimenticare tutto, ma se hai imparato a suonare le tue mani conservano quel brano, lo riconosci quando lo ascolti, lo puoi cantare sempre, fino all’ultimo minuto dell’ultimo giorno. La musica abita in un luogo della memoria che ci precede e ci sopravvive.”

[Concita De Gregorio, In tempo di guerra]

 

“È proprio vero che tutto cambia in un attimo. Passano gli anni, e poi sono i minuti che trasformano la vita.”

[Concita De Gregorio, In tempo di guerra]

 

“Nel Noi si può stare anche in tre, in quattro, in sette. È uno spazio strano, è fatto così: quando arriva qualcun altro non si divide, si moltiplica. Ci stiamo tutti, c’è posto. Fidati. Vedrai.”

[Concita De Gregorio, In tempo di guerra]

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