“Gli scrupoli di Maigret” – Georges Simenon

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FRASI

“Non era la prima volta, e non sarebbe stata l’ultima, che Maigret usciva dalla Procura furibondo.
…..
A mente fredda non prendeva troppo sul tragico l’antagonismo che opponeva i due ambienti.
….
Ciò che più li divideva, e creava taciti conflitti, era il punto di vista da cui partivano. E il punto di vista era diretta conseguenza della diversa estrazione sociale. Procuratori, sostituti procuratori, giudici istruttori, appartenevano quasi tutti ai ceti medi, se non addirittura all’alta borghesia. Dopo studi puramente teorici, conducevano un genere di vita che non li metteva in alcun modo a contatto, fuori dal loro ufficio, con quelli che dovevano perseguire in nome della società.
Il che determinava in loro l’assoluta incapacità di comprendere determinati problemi e un atteggiamento irritante di fronte a casi che gli uomini della Polizia giudiziaria, vivendo, per così dire, in una vicinanza costante quasi fisica con il mondo del crimine, sapevano valutare d’istinto.”

[Georges Simenon, Gli scrupoli di Maigret]

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