“L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome” – Alice Basso

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FRASI

“…lei è il tipo di persona di cui non si può non sentire la mancanza, una volta che la si è avuta nella propria vita.”

[Alice Basso, L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome]

 

“Sei acida e sarcastica e lucida e critica e odi tutto e tutti. Ma questa tua capacità di immedesimarti, di vedere le cose con gli occhi delle altre persone, di interpretare il mondo da dentro la loro testa… o il loro cuore. Questa che a te può sembrare una mera abilità professionale, be’, si chiama empatia, sai. E tu puoi fingere con tutte le tue forze che sia il contrario, ma la verità è che fa di te la persona più comprensiva, più tollerante, e persino più clemente, che io abbia mai conosciuto.”

[Alice Basso, L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome]

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“…Poi un giorno […] ti ritrovi a guardarti indietro e a chiederti quand’è che hai cominciato a non lasciar avvicinare più nessuno, a decidere che in fondo della gente non te ne importava nulla. E, sorpresa: tutto quello che riesci a rievocare è una catena di piccoli sussulti. […] Micro movimenti di distacco, di deriva continentale, che non ti hanno mai veramente fatto mancare la terra sotto i piedi, ma che millimetro dopo millimetro ti hanno impresso dentro la certezza che è meglio non appoggiarsi mai del tutto, perché il suolo non è stabile, e devi essere sempre pronta a balzar via prima che si apra la crepa. E solo ora […] che finalmente hai lasciato che qualcuno si avvicinasse e – incredibile! – non solo non sei morta, ma ti è piaciuto oltre ogni immaginazione, solo ora ti rendi conto che fino a oggi è stata una maledetta fatica.⁠”

[Alice Basso, L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome]⁠

 

“…finirai per non fidarti troppo proprio per niente e proprio di nessuno, se qualcuno non si prenderà la briga di dimostrarti, possibilmente al più presto, tipo adesso, adesso che ancora puoi impararlo, adesso che sei ancora abbastanza giovane e malleabile da imprimertelo nelle ossa, che a volte ci si può anche fidare. Che fidarsi va bene. Che non deve necessariamente andare poi tutto a puttane. Bisogna solo che qualcuno arrivi in tempo, o dopo sarà troppo tardi, e difficile, ed estenuante, com’è successo a me…⁠”

[Alice Basso, L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome]⁠

 

“Così imparo un’altra cosa di me. Quando sono a disagio, faccio battute stupide. Quando sono oltre il disagio, cioè quando sono completamente destabilizzata, stupefatta, fuori controllo, mi paralizzo. Come gli armadilli quando si fingono morti. Sono così a secco di esperienza su come sia normale reagire in questi casi, che non reagisco e basta. Una corda di violino sul punto di spezzarsi, ma a occhio nudo perfettamente immobile.”

[Alice Basso, L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome]

 

“Tutto questo per dirle che dovrebbe stare più attento all’uso della parole. Le parole contano.”

[Alice Basso, L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome]

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